MILANO – Reazione positiva di Piazza Affari ai conti del trimestre e al piano industriale di Unipol e UnipolSai. Per Equita Sim i target di piano di UnipolSai sono “su utile netto e dividendi migliori delle attese” mentre i risultati del primo trimestre sono “leggermente meglio delle stime”.

I risultati del trimestre

Unipol nel primo trimestre dell’anno ha segnato un utile netto di 171 milioni, in calo del 63,7% rispetto allo steso periodo del 2018, che scontava però una plusvalenza di 309 milioni connessa alla cessione di Popolare Vita. A livello normalizzato e perimetro omogeneo, si legge in una nota, il risultato sarebbe in crescita del 18,7%. La raccolta premi sale a 3,3 miliardi di euro, in crescita del 4,2% a perimetro costante, grazie sia alla crescita del ramo danni (+3,3% a 2 miliardi) che del vita (+5,7% a 1,3 miliardi). Il combined ratio, indicatore della redditività della gestione tecnica, migliora al 93,4% dal 94,1% del 31 marzo 2018. Peggiora invece l’indice di solvibilità di gruppo, che scende al 155% rispetto al 163% di fine 2018.

La controllata assicurativa UnipolSai ha invece segnato un utile di 184 milioni di euro, in calo del 61,2% sullo stesso periodo del 2018, che scontava la plusvalenza di 309 milioni legata alla cessione di Popolare Vita, ma in crescita del 10,9% a livello normalizzato e a perimetro omogeneo. La raccolta assicurativa, si legge in una nota, si attesa 3,3 miliardi di euro, in crescita del 4,2% a perimetro omogeneo, grazie sia alla crescita del danni (+3,3% a 2 miliardi di euro) che nel vita (+5,7% a 1,3 miliardi). Il combined ratio migliora dal 94,3% del marzo 2018, al 93,4%. L’indice di solvibilità individuale di UnipolSai è pari al 241%, in flessione rispetto al 253% di fine 2018, mentre l’indice di solvibilità consolidato basato sul capitale economico sale dal 202% al 216%.
 

Il piano al 2021

Nel futuro del gruppo assicurativo c’è il piano “Mission Evolve – Always one step ahead”: guarda al 2021 di Unipol e della controllata UnipolSai, con cui il gruppo bolognese intende “rafforzare la leadership nel settore assicurativo facendo leva sui propri asset distintivi”, rappresentati dalla “prima rete distributiva in Italia con oltre 8.500 punti di vendita e 30.000 intermediari”, sull’ “eccellenza del modello liquidativo” e sull’ “utilizzo estensivo della telematica e dei dati”.

Nella nota si dichiara di puntare (come Unipol) a un utile netto cumulato di 2 miliardi di euro, cedole complessive per 600 milioni e un indice di solvibilità compreso tra il 140 e il 160% del minimo regolamentare. Nel 2021 sia la raccolta danni che quella vita sono attese in crescita di 750 milioni sul 2018, a quota, rispettivamente, 8,7 e 5 miliardi di euro. Il combined ratio al netto della riassicurazione scenderà al 93%, in calo dell’1,2% sul 2018. UnipolSai, la controllata assicurativa, prevede 2 miliardi di utili cumulati e la distribuzione di 1,3 miliardi di dividendi nell’arco di piano. Il solvency ratio si attesterà tra il 170 e il 200% del minimo regolamentare.

Il piano industriale di Unipol prevede anche l’uscita di 600 persone, attraverso l’adesione al fondo di solidarietà, e l’assunzione di 300 nuovi dipendenti, così da ridurre l’età media di circa 2 anni e arricchirsi di “nuove competenze che contribuiranno allo sviluppo e alla evoluzione del Gruppo”.

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