MILANO – Eccoli i primi numeri ufficiali di Iliad in Italia: la società che fa capo a Xavier Niel ed è sbarcata nella Penisola con la sua offerta telefonica low-cost ha registrato in sette mesi nel 2018, anno in cui ha avviato le sue operazioni, un totale di 2,8 milioni di abbonati, un fatturato di 125 milioni di euro e una perdita operativa di 52 milioni.

Come indica il comunicato del gruppo francese sui conti annuali, in italia sono stati investiti 261 milioni nella rete e sono stati pagati 342 milioni per l’acquisizione di frequenze. Gli obiettivi di iliad per l’italia sono di raggiungere 3.500 siti attrezzati a fine 2019, un contributo negativo al margine operativo lordo nel 2019 “superiore a quello registrato nel 2018, parallelamente all’accelerazione della crescita dell’attività e al dispiegamento della rete mobile”, il raggiungimento del pareggio in termini di margine operativo lordo con meno del 10% del mercato. Iliad sottolinea “il formidabile successo commerciale” registrato in Italia.

La società che è nota in Francia per esser l’operatore di telefonia Free, a livello di gruppo ha registrato nel 2018 una flessione del 18,5% dell’utile netto a 330 milioni di euro, di riflesso a “un contesto molto competitivo” in casa, che ha portato a un calo del numero degli abbonati. Il fatturato del gruppo è per contro aumentato dello 0,6% a 4,89 miliardi di euro, proprio grazie all’Italia che ha portato in dote nuovi clienti. Il cda del gruppo fondato da Niel proporrà all’assemblea del 21 maggio un dividendo di 0,90 euro per azione.

 

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