ROMA – Entro il 2050 in Europa sarà possibile avere dei sistemi energetici privi di conbustibili fossili. Una realtà da sogno che secondo uno studio di European Climate Association non è molto lontana dalla realtà. Il Report, Towards Fossil-Free Energy in 2050”, è stato redatto da Element Energy e Cambridge Econometrics. Ciò che colpisce però non è tanto e solo la possibilità di produrre energia senza ricorre a petrolio e fonti fossili, ma il fatto che i sistemi energetici puliti presentano vantaggi da un punto di vista socio-economico. Vantaggi sull’occupazione, si creerebbero infatti 1,8 milioni di nuovi posti di lavoro, vantaggi per le famiglie europee, che arriverebbero a risparmiare fino 23 miliardi di euro di spesa energetica. Certo per arrivare a questi risultati serviranno cambiamenti strutturali in vari settori (dai trasporti all’ediliza) e infine bisognerà adoperarsi per garantire che i lavoratori vengano riqualificati per avere posti di lavoro di qualità nei settori del futuro in crescita. Non solo. Nello scenario delineato dalla European Climate Association si produrrebbe un aumento del Pil dell’Unione europea del 2,1%.
 
“Il rapporto  fa giustamente riferimento alla necessità di una strategia più completa per una “transizione giusta” per tutti i settori economici interessati – dichiara  Benjamin Denis, Advisor, European Trade Union Confederation. – La transizione verso un’economia a zero emissioni nette avrà un impatto sulle regioni e sui lavoratori anche al di là del settore carbonifero. È necessario compiere sforzi dedicati per garantire che i lavoratori abbiano le competenze necessarie per i posti di lavoro di alta qualità e ben retribuiti nei settori in crescita del futuro”.

Il rapporto analizza congiuntamente i settori dei trasporti, dell’elettricità e degli edifici e ribadisce come sia necessario puntare sulle ristrutturazioni edilizie e sull’elettrificazione intelligente dei settori del trasporto stradale e del riscaldamento, quei settori che apportano importanti vantaggi rispetto a sistemi energetici passivi e inefficienti. Anche questo Rapporto conferma come sia possibile costruire una transizione verso un modello energetico fossil-free in Europa – commenta  Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale, Legambiente – con benefici economici oltre che sociali e ambientali, per via di una generazione distribuita pulita ed efficiente. E’ arrivato il momento per l’Italia di scegliere con convinzione questa direzione di cambiamento aprendo un confronto in questa direzione sulla versione finale del Piano energia e clima.”


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