L’Italia che guarda tutti dall’alto in basso per presenza di Patrimoni culturali con l’etichetta dell’Unesco, è quarta in Europa per fondi all’industria culturale in una graduatoria dominata dalla Francia.

In un convegno promosso da Assomusica, ELMA e Impresa Cultura Italia – Confcommercio si è parlato del nuovo programma Europa Creativa che per il periodo 2021-2027 ha raddoppiato i fondi a 2,8 miliardi di euro e prevede misure e bandi specifici anche per la musica dal vivo e i concerti. E lì è emerso che con 180 progetti coordinati e 41,2 milioni di euro, l’Italia è soltanto quarta tra i Paesi dell’Unione che hanno attinto a Europa Creativa 2014-2020,il programma di finanziamenti Ue per i settori creativo e culturale, che ha visto primeggiare la Francia per numero di progetti coordinati e fondi ottenuti.

Dei 2500 progetti di Europa Creativa approvati dal 2014 al 2018, Parigi se ne è infatti accaparrati il 15,4% e soprattutto ha portato a casa oltre 97,2 milioni di euro, quasi il 20% del totale finanziato che fino ad oggi ha superato i 492 milioni di euro. La Germania è saldamente al secondo posto per numero di progetti coordinati (261) e fondi ottenuti (56,2 milioni di euro), il Regno Unito è terzo (189 progetti) con quasi 50 milioni di euro raccolti (49,7 milioni di euro). L’Italia è solo quarta (180 progetti), ma se guardiamo ai finanziamenti ottenuti scende al quinto posto, superata dal Belgio (47,6 milioni), fermandosi a 41,2 milioni di euro.

L’83% dei fondi arrivati in Italia è stato distribuito in 5 regioni: nell’ordine Lazio, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Toscana. La regione della Capitale ha goduto delle numerose istituzioni presenti proprio a Roma, vedendosi finanziare 43 progetti per un importo totale di 9,45 milioni di euro. E’ più elevata la media dei finanziamenti ottenuti per ciascun progetto in Emilia-Romagna, dove 24 progetti hanno portato a casa 8,33 milioni di euro. Al terzo posto per l’ammontare dei finanziamenti raccolti è il Piemonte con 6,54 milioni di euro. Seguono la Lombardia (28 progetti e 5,19 milioni di euro) e la Toscana dove si rileva il finanziamento medio più elevato: 8 progetti per un totale di 4,65 milioni di euro. Poco meno di 2 milioni di euro hanno ottenuto i progetti del Friuli Venezia Giulia (1,833 milioni di euro e 17 progetti) e del Veneto (1,7 milioni di euro e 13 progetti). La provincia autonoma di Bolzano ha avuto 1,14 milioni di euro per 7 progetti. La Puglia è stata la prima regione del Sud per finanziamenti erogati (659 mila euro e 4 progetti). La Campania ha superato di poco il mezzo milione (510 mila euro per 3 progetti). La Basilicata, pur con Matera Capitale Europea della Cultura, è l’ultima regione con 1 progetto da 25 mila euro.

Insomma, si può fare di più soprattutto se si considera che i prossimi  fondi saranno ancora di più: in settimana è stato approvato alla plenaria del Parlamento Europeo il nuovo Programma Europa Creativa 2021-2027, che ha raddoppiato da 1,4 miliardi (2014-2020) a 2,8 miliardi i fondi a sostegno dell’industria culturale, riconoscendo anche misure e bandi specifici per la musica dal vivo e i concerti. Il nuovo programma sarà ora parte dei negoziati per il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea nel corso del 2019. “La Commissione Cultura del Parlamento Europeo – ha detto Vincenzo Spera, presidente di Assomusica – si è espressa sul programma approvando in maniera bipartisan emendamenti innovativi volti a potenziare gli strumenti e i piani di finanziamento a sostegno degli spettacoli di musica live. L’occasione è quindi opportuna per discutere – tutti insieme – di questo provvedimento e su cosa fare per migliorare la programmazione e gli investimenti in questo settore che è un volano di crescita e sviluppo per i territori e il made in Italy della cultura”.



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