Per effetto dell’infortunio sul lavoro, a partire dal primo giorno indicato sul certificato medico e fino a quando non sarà in grado di riprendere il lavoro, il lavoratore si deve considerare solo assente per infortunio sul lavoro, con la conservazione del posto per tutto per il periodo di comporto previsto dal contratto collettivo applicato.
 
L’indennità, erogata dall’INAIL, viene riconosciuta a partire dal 4° giorno successivo alla data in cui si è verificato l’infortunio sul lavoro e per tutta la durata dell’infortunio
 
Se l’INAIL non chiude l’infortunio entro il 30 giugno continuerà ad essere considerata in infortunio e a percepire l’indennità erogata dall’INAIL anche dopo il suo rientro nella sua azienda in quanto l’INAIL copre tutto l’evento fino a completa guarigione.
 
Per quanto riguarda la seconda domanda si precisa che non è possibile modificare dal 1°luglio l’evento di infortunio in malattia da parte dell’INAIL. In quanto l’infortunio si considera come malattia solo qualora durante l’istruttoria l’INAIL accerti che le cause dell’evento siano rintracciabili al di fuori dell’attività lavorativa. Qualora non avesse pienamente recuperato, dopo la chiusura dell’infortunio da parte dell’INAIL, dovrà rivolgersi al proprio medico curante per farsi prescrivere un ulteriore periodo di riposo.

L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica



http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml