Sembra che il lettore abbia una situazione di rete domestica un po’ particolare. In generale bisogna considerare che la rete wireless va bene anche in ambiente lavorativo (cosa comunque necessaria per connettere gli apparati wireless come cellulari e tablet, che pure sono strumenti di lavoro). Tutto sta a configurare la rete correttamente, con i giusti ripetitori. Il problema si pone in realtà più nei condomini, dove c’è una selva di reti Wi-Fi diverse, che in aziende o hotel, dove ce n’è di solito una, gestita centralmente.

Anche a casa ci si può attrezzare con repeater. Oppure con powerline, sfruttando la rete elettrica. Si collega un adattatore powerline al modem adsl/fibra e gli altri alle prese elettriche. I primi sistemi powerline permettevano solo di collegare via ethernet gli apparati collegati alle prese. I nuovi invece permettono anche di estendere la rete Wi-Fi (funziona da ulteriori punti di accesso wireless, insomma). Il principio della tecnologia powerline è che rende adatta la rete elettrica alla distribuzione del segnale internet.

Sono questi i consigli che ci sentiamo di dare al lettore. Abbiamo chiesto però lumi a un esperto (Giovanni Cristi di Avm, una delle principali aziende produttrici di modem, il Fritz!) e ci dice: “L’unica plausibile spiegazione, è che lui aveva in ufficio una prolunga del doppino che va dalla presa a muro al modem; ma si può fare la stessa cosa con una bretella in fibra, solo che bisogna passarla di nuovo nel corrugato. Potrebbe essere questa la spiegazione”.

L’approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di più è una tua scelta

Sostieni il giornalismo!
Abbonati a Repubblica



http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml