ROMA – Esportazioni in crescita (+2,5%) e una flessione per le importazioni (-4,1%) a gennaio, rispetto a dicembre. La crescita congiunturale dell’export, spiega l’Istat, è dovuta all’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+5,9%), mentre la dinamica delle vendite verso i paesi Ue è stazionaria.

Nel trimestre novembre 2018-gennaio 2019, rispetto al trimestre precedente, si registra una stazionarietà per le esportazioni (0,0%) e una contenuta flessione per le importazioni (-1,1%). A gennaio 2019 la crescita dell’export su base annua, infine, è pari a +2,9% e coinvolge sia l’area extra Ue (+5,4%) sia, in misura più contenuta, i paesi Ue (+1,2%). La crescita dell’import (+1,7%) è trainata dal forte incremento degli acquisti dai paesi extra Ue (+5,6%).

L’export di prodotti dell’industria farmaceutica e dei macchinari verso gli Stati Uniti e della pelletteria e dei prodotti in metallo verso la Svizzera forniscono il contributo più ampio all’aumento tendenziale delle vendite all’estero. Ancora in  flessione, da novembre 2018, la variazione congiunturale dei prezzi all’importazione; su base annua, la crescita registrata a gennaio è la più bassa da novembre 2016. Nel complesso, si rileva negli ultimi mesi una sostanziale convergenza nella dinamica tendenziale dell’indice dei prezzi all’importanzione al netto e al lordo dei prodotti energetici.

 

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