MILANO – Lieve rialzo delle esportazioni a giugno su base mensile ma in rallentamento rispetto al 2018. È quanto mette in evidenza l’Istat nel suo aggiornamento mensile. Su base mensile,l’istituto di statistica stima una crescita congiunturale per le esportazioni (+1,2%) e una flessione per le importazioni (-2,1%). L’aumento congiunturale dell’export è determinato dall’incremento delle vendite verso i mercati extra Ue (+3,9%) mentre quelle verso i paesi Ue risultano in diminuzione (-1%). Nel secondo trimestre del 2019 si registra un aumento congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intenso per le esportazioni (+1,7%) che per le importazioni (+1,2%).

Su base annua le esportazioni subiscono invece una diminuzione del -3,5% determinata dalla flessione delle vendite sia per l’area Ue (-4,6%) sia per quella extra Ue (-2,1%). Lo rileva l’Istat aggiungendo che analogamente, sempre su base annua, anche le importazioni sono in diminuzione (-5,5%) sia dall’area Ue (-6,1%) sia dai mercati extra Ue (-4,7%).

Inflazione ferma a luglio, il dato definitivo

Rivisto leggermemente al ribasso invece il dato preliminare sull’inflazione. A luglio i prezzi sono rimasti fermi rispetto al mese passato, mentre sono saliti dello 0,4% su base annuale rispetto allo 0,5% della stima preliminare.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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