I soldi non faranno la felicità, ma sentire notizie positive sull’andamento economico del Paese è un motore di ottimismo per le famiglie italiane. “Indipendentemente dal tenore delle notizie, e? la politica ad essere piu? ricordata, influenzando positivamente o negativamente gli italiani. È pero? l’economia il vero motore dell’ottimismo, condotto da sicurezze sui soldi, i redditi ed il lavoro”.

E’ quanto ha rintracciato Agos insieme alla società di ricerca Eumetra MR nella prima edizione del nuovo osservatorio permanente, Agos Monitor, che ha l’obiettivo di indagare sull’evoluzione delle abitudini e dei comportamenti degli italiani con particolare attenzione alla dinamica dei consumi e degli acquisti. 

La ricerca conferma infatti che le news hanno un impatto sulla generazione di ottimismo o pessimismo, ma il loro meccanismo di funzionamento non è banale. “Sul lato delle news positive sono soprattutto quelle politiche ad essere ricordate di più (18%) ma aumenta il peso di quelle “economiche” (13%) in grado di generare piccoli gap positivi, almeno nel periodo considerato”, spiega una nota di Agos. “Sul fronte del pessimismo abbiamo le stesse categorie, con interpretazione opposta. Al primo posto ancora la politica (33%) con i delusi per i risultati delle elezioni europee, i contrari ai provvedimenti governativi, ecc. Ma anche l’economia (11%), la cronaca nera (7%) ed un po’  (il 2%) il cambiamento climatico“.

Di fondo, sembra che gli italiani siano portati a “pesare” maggiormente le buone novelle: valgono il doppio di quelle negative nella formazione del sentiment degli italiani. Di fatto è come se bastasse una news positiva per scacciarne due negative. “Siamo immersi in un potenziale mood negativo tutti i giorni. Ma le news negative, anche se hanno l’impatto del ricordo e dell’emozione – mediamente sulle corde dell’ansia e della preoccupazione – non hanno sempre la forza di influenzare il sentiment degli italiani. Sono le news positive che funzionano meglio. Quando gli eventi positivi sono ricordati, determinano maggiormente una positività di pensiero dei lettori ed ascoltatori ed in qualche misura scacciano la nuvola di segnali critici che ci attornia” ha dichiarato Fabrizio Fornezza, sociologo, ricercatore sociale e di mercato e presidente di Eumetra MR.

Quando abbandona l’atteggiamento di attesa, quando intravede spiragli di futuro, la famiglia italiana sogna. Ha progetti diversi da realizzare (in media 3,3 a testa) concentrati su beni famigliari (79%), le persone e la famiglia (69%), risparmio (62%). In particolare il 34% dichiara di voler migliorare la propria casa, il 25% vorrebbe acquistare un auto, un motociclo o una barca, il 20% comprare una casa, il 17% rendere l’ambiente domestico più sostenibile, il 17% investire nella tecnologia per la casa, l’8% prendere in affitto una casa oppure acquistare una seconda proprietà.

Per quanto riguarda i progetti finanziari, il 36% degli italiani desidera creare una riserva di denaro per il futuro, il 17% investire in un fondo pensione, il 15% creare un reddito aggiuntivo per una situazione di emergenza e il 13% rimborsare i debiti.
 

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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