MILANO – La Lego va al parco divertimenti per combattere la dipendenza dei mattoncini dalla plastica e punta su Gardaland e sul Museo delle cere di Madame Tussaud. La cassaforte della famiglia danese che controlla l’impero dei giocattoli, scrive il Financial Times, dovrebbe lanciare un’Opa dal valore di 6 miliardi circa su Merlin Entertainment, realtà quotata alla Borsa di Londra che controlla una serie di parchi a tema tra cui anche Legoland, quello italiano sul lago di Garda e lo storico museo delle cere.

La Lego sta cercando da tempo di diversificare il porprio business. Non solo per la ciclicità e le difficoltà del mondo dei giochi, messo alla dura prova dall’arrivo della concorrenza digitale, ma pure per allentare il legame con la plastica con cui sono fatti i 50 miliardi di mattoncini che produce ogni anno. Una parte molto ridotta è stata ora convertita in un modello ecocompatibile costruito in derivati della canna da zucchero. Ma la famiglia che controlla il business ha deciso evidentemente di accelerare la metamorfosi provando ora l’avventura della crescita per linee esterne.

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