Mancano pochi giorni a Pasqua e per molti italiani è arrivato il momento di mettere nel carrello della spesa il dolce tipico di questo periodo: la colomba. Il dubbio, come spesso in questi casi, è tra i prodotti di marca e quelli con il marchio del supermercato, più economici e dal packaging meno accattivante.

Ma al di là di questi due fattori c’è davvero differenza a livello di qualità? L’osservatorio consumi di Qualescegliere.it ha fatto un’analisi comparativa tra otto prodotti (Balocco, Maina, Bauli, Tre Marie, Carrefour, Lidl, Coop e Conad) analizzando prezzo, peso, ingredienti, crosta, alveolatura, tipo di lievitazione e stabilimento di produzione. Per questo articolo non abbiamo però considerato il prodotto di Maina perché non si tratta di una colomba tradizionale, tanto che il nome stesso in etichetta è “fior di colomba”.

I risultati raccontano una realtà piuttosto articolata: la qualità non è tutta da una parte e, soprattutto, nessuno dei prodotti presi in esame brilla per trasparenza. Nessuno, infatti, specifica quanto burro viene utilizzato, nonostante la legge imponga che debba essere almeno il 16% perché il dolce possa essere denominato “colomba”. Senza dubitare che la legge venga rispettata, il consumatore non può sapere in quale colomba ce n’è di più e in quale di meno.

Ingredienti. La stessa legge, il decreto 22 luglio del 2005 indica anche le percentuali minime di tuorlo d’uovo (4%), mandorle (2%) e canditi (15%). Tutte soglie rispettate dai produttori, anche se non tutti hanno indicato le quantità esatte in etichetta.

Partendo dalle mandorle, Tre Marie e Conad sono le colombe che ne contengono di più (rispettivamente 3,3% e 3%), Bauli poco meno (2,7%) mentre Coop, Carrefour e Lidl si fermano al “minimo sindacale” del 2%. Quanto alle scorze di agrumi candite Conad batte tutti con il 17%, seguita da Tre Marie (16,2%). Lidl e Bauli si fermano al minimo di legge del 15%, Balocco poco di più mentre Carrefour non rispetta neanche i parametri minimi, perché si ferma all’11%. Coop non fa testo, perché nel test è stato considerato un prodotto senza canditi. Tuorlo d’uovo: Balocco fa meglio di tutti con il 7%; ancora una volta si piazza bene Tre Marie con il 5,8% di uova da galline allevate a terra, mentre Bauli, Carrefour, Coop e Conad non specificano la quantità in etichetta e Lidl non raggiunge la soglia minima del 4%, fermandosi due punti sotto.

Prezzo. Bisogna premettere che questo è uno dei parametri più volatili, perché ogni supermercato può applicare promozioni su questo o quel prodotto e molto incide anche il momento in cui si acquista. I prezzi rilevati da Qualescegliere.it confermano però il fatto che i marchi famosi tendono a costare di più: al primo posto Tre Marie con 11,80 euro al chilo, seguita da Balocco (5,32) e Bauli (4,65). Tra i marchi del supermercato il più caro è Coop con 4,35 euro al chilo, Lidl e Conad praticamente appaiate con 3,99 e 3,98 euro al chilo mentre Carrefour è il più economico con 3,29 euro al chilo.

Marchio diverso, stesso stabilimento. Come avevamo già evidenziato per i pandori e i panettoni anche le colombe dei marchi legati ai supermercati vengono prodotte negli stessi stabilimenti delle più famose industrie dolciarie. Qualescegliere fa il punto della situazione: Maina produce per Coop; Paluani per Conad e Carrefour. Ma, come abbiamo appena visto, questo non significa che la qualità dell’impasto sia identica.

Il giudizio finale degli esperti. L’osservatorio consumi di Qualescegliere ha stilato, per ognuno dei prodotti analizzati, poche righe che riassumono l’esito del test. Le riportiamo:

  • Tre Marie: risulta essere la migliore del test perché l’unica completamente trasparente nell’indicazione dell’etichetta e che rispetta tutte le altre percentuali di ingredienti, il che giustifica il prezzo molto più alto delle altre;
  • Balocco: si posiziona subito dopo la migliore e rappresenta una buona alternativa qualitativamente, mantenendo un prezzo decisamente più ridotto;
  • Bauli: ha un rapporto qualità-prezzo convincente perché presenta una lista di ingredienti buona; come unico neo segnaliamo che non è specificata la percentuale di tuorlo d’uovo utilizzato;
  • Conad: pur non dichiarando la percentuale di tuorlo d’uovo, convince per le altre quantità di ingredienti dichiarate che sono di fatto più alte di tutte le altre colombe a marchio supermercato e rendono soddisfacente il prezzo a cui questa colomba è venduta;
  • Coop: pur essendo priva di canditi, presenta un prezzo al kg finale più alto di tutte le altre colombe della grande distribuzione;
  • Carrefour: è la più economica del test, presenta una percentuale di canditi inferiore a tutte altre e non specifica la percentuale di tuorlo utilizzato;
  • Lidl Favorina: non convincono gli ingredienti utilizzati per la glassa che appare anche poco omogenea e diverge sensibilmente dalle indicazioni previste per la glassatura della colomba classica.



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