MILANO – Ore 8.50Avvio previsto incerto per le Borse europee con gli investitori condizionati ancora dalle incertezze che permangono sulla crescita globale. Incognite emerse anche ieri dalle pubblicazioni delle minute dell’ultima riunione della Fed, la cui maggioranza del board continua quindi a ritenere che i tassi debbano restare fermi per tutto il 2019. Seduta all’insegna della prudenza anche per Tokyo, dove il NIkkei ha chiuso gli scambi a + 0,11%.

Partenza in salita per lo spread, con il differenziale che cresce a 244 punti con il rendimento del titolo decennale al 2,41%. Ieri sull’Italia si sono abbattute nuovamente le preoccupazioni dell’Europa, con il vicepresidente della commissione Valdis Dombrovskis che ha duramente criticato il governo italiano. “Di tutti gli stati membri della Ue, l’italia ha vissuto il rallentamento più pronunciato e questo può essere attribuito alle decisioni del governo italiano di mettere un deficit in aumento nella legge di bilancio del 2019 contro praticamente a tutti i consigli dati”, ha detto Dombrovskis in una intervista a Bloomberg.

Sul mercato delle valute risale leggermente l’euro, a 1,1279 dollari. Lo yen si rafforza sul dollaro a un livello di  poco superiore a 111, e a 125,30 sull’euro.

Tra i dati macroeconomici, l’inflazione in Germania a marzo si attesta a +0,4% su mese e +1,3% su anno, secondo i dati dell’istituto federale di statistica Destatis, confermando il dato provvisorio diffuso alla fine del mese scorso.

Prezzi del petrolio in calo, dopo il rialzo a sorpresa delle scorte settimanali Usa, salite ieri al top dal novembre 2017. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti cedono di 31 cent a 64,30 dollari e quelli sul Brent calano di 30 cent a 71,45 dollari.

 

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