MILANO – Le pensioni degli italiani sono 17,8 milioni e valgono poco più di 204 miliardi di euro.

Sono i dati che emergono dalla ricognizione dell’Inps sui trattamenti vigenti all’inizio del 2019. Circa 13,8 milioni, sul totale che sfiora i diciotto, sono “di natura previdenziale”, cioè derivano dal versamento di contributi previdenziali durante l’attività lavorativa del pensionato: vecchiaia, invalidità e superstiti. Le altre sono prestazioni erogate dalla gestione degli invalidi civili (comprensive delle indennità di accompagno) e da quella delle pensioni e assegni sociali e quindi vanno sotto il cappello delle prestazioni di “natura assistenziale”.

Dice l’Inps che la metà (49,7%) delle pensioni è in carico alle gestioni dei dipendenti privati delle quali quella di maggior rilievo (95,6%) è il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti che gestisce il 47,5% del complesso delle pensioni erogate e il 60,7% degli importi in pagamento. Le gestioni dei lavoratori autonomi elargiscono il 27,7% delle pensioni per un importo in pagamento del 24,2% mentre le gestioni assistenziali erogano il 22,2% delle prestazioni con un importo in pagamento pari al 10,4% del totale.

Le pensioni degli italiani valgono 204 miliardi. Il 61 per cento sotto 750 euro

Sui quasi 18 milioni di pensini vigenti, risulta che oltre 12,6 milioni sono inferiori a 1.000 euro al mese. Il 61,3% delle pensioni ha un importo inferiore a 750 euro: una percentuale che sale per le donne al 74,5%. E’ bene però precisare che molti pensionati sono titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi, mentre il dato Inps riguarda le singole pensioni. C’è da dire poi che delle 10.929.466 pensioni con importo inferiore a 750 euro, solo il 43,9% (4.797.442) beneficia di prestazioni legate a requisiti reddituali bassi, quali integrazione al minimo, maggiorazioni sociali, pensioni e assegni sociali e pensioni di invalidità civile.

L’importo medio mensile della pensione di vecchiaia è di 1.196,98 euro e presenta il valore più elevato nel settentrione con 1.283,52 euro. Gli uomini percepiscono pensioni mediamente più elevate rispetto alle donne, arrivando ad essere quasi il doppio (+90,5%) nel settentrione per la categoria vecchiaia. Percepiscono invece una pensione media di 495 euro al mese i 2.743.988 invalidi civili iscritti all’Inps. Per quanto riguarda la composizione dell’importo, il numero è di 582.730 sole pensioni (con un importo di 293,77 euro), 1.764.164 sole indennità (per 493,66 euro) e 397.094 pensioni e indennità di accompagnamento insieme (896,73 euro), per un totale complessivo di 2.743.988 invalidi civili. L’importo medio mensile è quindi di 495,07 euro.

Se si guarda alla distribuzione territoriale degli importi erogati dall’Inps, emerge che il 55,2% delle somme stanziate a inizio anno sono destinate all’Italia settentrionale (per la categoria Vecchiaia la percentuale passa al 60,3%), il 24,5% all’Italia meridionale e le isole (per la categoria Pensioni e assegni sociali la percentuale passa al 54,2%), il 19,7% all’Italia centrale ed infine lo 0,6% a soggetti residenti all’estero.



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