Tutela per il futuro e assistenza per il presente. Il Fisco riconosce detrazioni d’imposta e deduzioni per tutte le spese destinate alla salute. Detraibili anche le spese mediche rimborsate quando il premio pagato non gode di agevolazioni fiscali, altrimenti la detrazione spetta solo per quelle rimaste a carico. Agevolazioni fiscale anche per lo stipendio della badante.

Polizze vita e infortuni

Assicurazioni sulla vita con detrazione del 19% del premio pagato, purché sia coperto il rischio morte, infortuni o quello di invalidità permanente, comprese le polizze conducente se intestate al proprietario dell’auto. La spesa ammessa per le assicurazioni vita è di 530 euro, 1.291,14 euro invece per quelle contro il rischio di non autosufficienza. L’agevolazione è riconosciuta al contraente che risulta anche assicurato, oppure se sono assicurati solo i familiari a carico. Detrazione del 19% anche per le quote versate alle società di mutuo soccorso, mentre spetta la deduzione per i premi versati agli enti di assistenza sanitaria integrativa.
Documentazione: polizze e certificazioni rilasciate dagli compagnie o dagli enti.

Visite mediche e certificati

Tutte le prestazioni mediche diverse dall’assistenza fornita dal medico di base danno diritto all’agevolazione, compresi i certificati e le perizie medico-legali, in quanto, appunto, prestazioni fornite da un medico. Detrazione del 19% anche per le sedute di analisi fatturate da  psicologi abilitati, e le prestazioni rese da ambulatori specialistici per la disassuefazione dal fumo di tabacco.
Documentazione: fattura del professionista o del centro medico.

Farmaci, dispositivi medici, analisi

Farmaci sempre detraibili anche se acquistati on line purché il venditore sia una farmacia autorizzata dal Ministero della salute. Per i soggetti invalidi le spese per i farmaci sono deducibili. Detrazione anche per i dispositivi medici, le apparecchiature sanitarie, le protesi, gli occhiali e le lenti a contatto. Non occorre la prescrizione del medico. Detrazione anche per tutte le analisi cliniche e gli accertamenti diagnostici. L’agevolazione è riconosciuta per la prestazione in sé, quindi sono detraibili anche i kit per le analisi da effettuare in farmacia o dirittamente a casa propria. Niente detrazione invece per integratori e parafarmaci anche se prescritti dal medico.
Documentazione: scontri parlante o fattura; per i dispositivi medici scontrino con codice AD o PI che attesta la trasmissione al sistema tessera sanitaria, oppure attestazione della marcatura CE.

Prestazioni del personale sanitario

Agevolazione fiscale per le prestazioni effettuate dai soggetti che esercitano le professioni sanitarie previste dall’apposto elenco ministeriale. Si tratta di infermieri, fisioterapisti, dietisti e biologi nutrizionisti, ottici, terapisti della riabilitazione, ostetriche. Detraibili anche le spese per il corso di preparazione al parto, e quelle per l’assistenza successiva anche domiciliare. Per la detrazione non occorre la prescrizione del medico. Deduzione dal reddito per le prestazioni di assistenza specifica in favore dei disabili.
Documentazione: fattura del professionista o del centro medico nel quale si è svolta la prestazione.

Spese di ricovero

Detrazione del 19% per tutte le spese di ricovero a prescindere dall’eventuale intervento chirurgico. Esclusi gli extra e le prestazioni di tipo alberghiero. Per i soggetti disabili sono detraibili anche le spese per il trasporto in ambulanza. Per gli anziani in casa di cura le prestazioni di tipo sanitario debbono essere fatturate e a parte rispetto al costo della retta.
Documentazione: fattura con il dettaglio delle prestazione.

Badanti

Detrazione del 19% per lo stipendio delle badanti nei casi di non autosufficienza certificata sul un massimo di 2.100 euro di spesa l’anno. L’agevolazione è riconosciuta solo se il reddito complessivo di chi la richiede non supera 40.000 euro lordi, anche se non si tratta del datore di lavoro e se il famigliare assistito non è a carico. Per il titolare del contratto è prevista la deduzione dei contributi pagati fino ad un massimo di 1.549,37 euro l’anno.
Documentazione: per lo stipendio ricevuta con i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento, e i dati dell’assistito; per i contributi ricevuta dei versamenti.

 



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