MILANO – Ore 9.20. Le tensioni in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran, con Teheran che ha annunciato di avere abbattuto un drone americano e gli Usa che hanno parlato di “attacco ingiustificato”, preoccupano il mercato.  In Europa gli indiic sono deboli: Milano sale dello 0,12%, con Tim tra le migliori del listino, il via al negoziato con Open Fiber sulla rete unicaLondra cresce dello 0,08%, Francoforte arretra dello 0,02% e anche Parigi è in calo frazionale. Fa peggio in Asia la Borse di Tokyo, dove il NIkkei ha chiuso a -0,95%. Un quadro di incertezza che continua a sostenere il prezzo dell’oro, poco sotto i 1400 dollari l’oncia.

Sul mercato dei cambi l’euro in lieve flessione rispetto al dollaro. La divisa europea, al termine della settimana è scambiata a 1,1288 dollari, non lontana comnque dai livelli di ieri. Parenza stabile per lo spread, il differenziale si posiziona a 246 punti, con Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,14%.

Tra i dati macroeconomici, attesi gli indici pmi di Francia, Germania ed Eurozona. In linea con le stime i dati sull’inflazione in Giappone, con i prezzi cresciuti dello 0,8% su base annua, in leggero rallentamento rispetto allo 0,9% di aprile.

Rallenta il petrolio dopo la corsa di ieri. Il greggio Wti passa di mano a 56,7 dollari al barile (-0,65%) mentre il Brent è venduto a 64,06 dollari (-0,61%).

 

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