ROMA – Se è vero che gli smarthphone stanno per entrare in una nuova fase vitale con l’avvento del 5G, è altrettanto vero che ogni grande azienda che produce smartphone sta cercando di differenziare i proprio prodotti dopo anni di eccessiva “somiglianza” tra i diversi device. Ora, è ovvio che innovare un prodotto “maturo” come lo smartphone non è facile, ma è interessante vedere come le diverse soluzioni proposte siano tutte delle interessanti scommesse sul futuro, alcune destinate al successo altre, certamente, al dimenticatoio. LG si muove con sicurezza nel nuovo scenario, proponendo due smartphone che hanno caratteristiche interessanti e nuove, come la possibilità di “leggere la mano” e far controllare il device a distanza senza dover nemmeno toccare lo schermo, o come il “dual screen” che non è un grande schermo pieghevole ma un accessorio che consente di affiancare lo schermo abituale con un secondo che funziona in parallelo. Le due macchine, che erano state presentate qualche mese fa al Mobile World Congress di Barcellona, sono dall’inizio dell’estate disponibili sul mercato italiano, e sono l’Lg V50 ThinQ 5G e l’Lg G8 ThinQ, smartphone di fascia alta ricchi di funzionalità e di novità.

LG V50 ThinQ 5G
Al primo sguardo l’LG V50 è un oggetto estremamente bello e elegante, profilo in metallo, retro in vetro piatto che integra perfettamente le fotocamere. Leggerissima è la curvatura del vetro ai lati e in mano il device è liscio e offre una buona sensazione di solidità. Il peso non è esagerato, 183 grammi, è ovviamente resistente ad acqua e polvere, standard IP68, e alle cadute secondo lo standard MIL-STD-810G. Il processore è uno Snapdragon 855 octa core da 2,84 GHz con 6 GB di RAM, una memoria interna da 128 GB espandibile. La principale novità è il modem radio 5G Qualcomm X50, per la connessione alle reti 5G fino a 2Gbps. E’ uno dei primi modem 5G in circolazione, sconta quindi l’esordio, ma è già del tutto compatibile con le reti 5G italiane, che hanno come tutti sanno per ora una copertura limitata. Per il resto c’è tutto quello che ci deve essere in uno smartphone di fascia alta, l’NFC, il Wi-Fi ac e il Bluetooth 5.0, per i “conservatori” c’è il jack delle cuffie ma non la radio FM, c’è l’audio HI-FI Quad Dac già presente nei modelli precedenti per sostenere un comparto audio di buonissimo livello. Ci sono gli abituali tasti per il volume e l’accesione sulla sinistra, mentre sulla destra c’è un tasto per attivare l’assistente vocale Google.

La novità più vistosa è comunque data dallo schermo. Il display è da 6,4 pollici QuadHD+ (1440 x 3120 pixel) con tecnologia P-OLED, che offre risultati eccellente, con una risoluzione altissima e una buonissima luminosità, con 7 modalità di calibrazione del display e la possibilità di correggere anche la temperatura colore. Molto buono infine l’always-on display, completamente personalizzabile.


Lg V50 ThinQ 5G e G8 ThinQ, dalla Corea due smartphone per stupire

Fin qui tutto normale, ma il V50 ThinQ 5G arriva assieme ad una cover che oltre a contenere lo smartphone contiene anche un secondo display P-OLED da 6.2 pollici e con una risoluzione FullHD+. Il secondo display ha una luminosità inferiore, nell’uso in combinata con l’altro la risoluzione del primo schermo viene automaticamente ridotta per rendere la fruizione omogenea. La cover è ovviamente ingombrante e ha un suo peso di 131 grammi, che però nell’uso quotidiano, per quanto ovviamente sensibile, non è particolarmente fastidioso. Ma la domanda essenziale è: che ci si può fare con un secondo display? Serve a qualcosa? La risposta è: “Forse”. Per chi fa un uso semplice e normale dello smartphone il secondo schermo è poco invitante, aumenta il peso e l’ingombro del device in tasca o in borsa e non è una necessità assoluta. Ma se si usa lo smartphone in maniera continua e per lavoro, o come device di gioco, le cose cambiano, soprattutto per il multitasking, si possono far andare contemporaneamente anche tre app nel primo caso, si può utilizzare il secondo schermo come controller nel primo. E, per chi scrive molto, c’è un simpatico “ritorno al futuro” che avviene trasformando il display inferiore in tastiera come in un device “old style”. Diciamo che nell’uso quotidiano, cioè tenendo il device completo di due schermi, l’ingombro e il peso risultano un fattore negativo determinante, ma se il secondo schermo lo si tiene in borsa o nello zaino e lo si “attacca” allo smartphone principale quando serve, per chi lavora soprattutto usando più app contemporaneamente è un “add-on” utile e divertente.

Ci sono cinque fotocamere, tre principali e due frontali, la prima ha 12 megapixel, stabilizzata otticamente e gestita in automatico da un software che decide quando far intervenire l’HDR, molto buono in condizioni di scarsa illuminazione. La seconda è da 16 megapixel e e la terza da 12 megapixel zoom 2x. Le frontali sono una da 8 MP e una da grandandolare da 5 MP. La fotocamera principale registra video in 4K a 60 fps e come è sempre stato di recente nei device LG consente ottimi risultati, il comparto video è uno dei punti di forza degli smartphone dell’azienda. Ovviamente è presente un’AI da attivare quando si vuole e la modalità manuale. Ci sono anche due modalità particolari, una per scattare con tutte e tre le fotocamere principali e una addirittura per scattare con tutte e cinque, anche le due frontali, ma non facilissima da attivare. L’audio è eccellente, come del resto in tutta la serie V, tecnologia DTS X e supporto a Qualcomm aptX™ e aptX HD, che offrono, con cuffie compatibili, una qualità Bluetooh ottima. Il sistema operativo è Android: 9.0 la batteria è da 4000 mAh e ha una buona autonomia, ha la ricarica rapida Quick Charge 3.0 e quella senza fili a 10W. Il prezzo è alto ma la macchina ha tutto quello che richiede un top di gamma e qualcosa di più, potenza, eleganza un secondo display e il 5G.

LG G8 ThinQ
La principale novità dello smartphone è la Z Camera, che consente il controllo del telefono semplicemente muovendo la mano, senza usare il touchscreen. Non c’è bisogno di toccare il telefono per rispondere alle chiamate, per fare uno screenshot, per lanciare un’app o regolare il volume. E’ un po’ come usate un controller di una console, come il Kinect tanto per intenderci, e funziona bene. Utile soprattutto per i molto pigri.
La seconda novità è quella della tecnologia ToF (Time of Flight) per il riconoscimento biometrico, senza impronta digitale o riconoscimento facciale, ma con l’autenticazione attraverso il sistema venoso: Hand ID consente di identificare il proprietario del device attraverso il riconoscimento delle caratteristiche delle vene della mano, che sono uniche in ogni essere umano, in particolare la forma e lo spessore.


Lg V50 ThinQ 5G e G8 ThinQ, dalla Corea due smartphone per stupire

Terza novità di G8 è la tecnologia Crystal Sound Display, ovvero uno schermo Oled che funziona anche da speaker ed emette i suoni, brevettato da Lg. Tecnologia utilissima perché permette una grande potenza sonora senza grandi speaker. Lo schermo è da 6,2 pollici FHD+ (2248 x 1080). Il device mantiene la linea dei predecessori, bello e con un retro molto piatto, estremamente robusto e resistente ad acqua, polvere e urti.
L’hardware è di prima categoria, il processore è uno Snapdragon 855 octa core da 2,84 GHz, la GPU Adreno 640, ci sono 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna espandibile, e se rinunciate all’espandibilità lo slot microSD si libera per una seconda nanoSIM. C’è il lettore di impronte digitali sul retro e il riconoscimento facciale con all’illuminatore 3D presente sulla parte frontale.

Il comparto fotografico è di tutto rispetto, con una tripla fotocamera posteriore, la principale da 12 megapixel ƒ/1.8 stabilizzata otticamente, affiancata da una zoom da 12 megapixel ƒ/2.6 sempre stabilizzata e da una 13 megapixel ƒ/2.4 grandangolare. La messa a fuoco è ottima e veloce, c’è un buon bilanciamento di luce e colore. La fotocamera frontale è da 8MP, la nuova Z Camera che ha degli interessanti effetti di luce 3D. Ci sono poi la modalità manuale, la AI cam, e il “triple shot” che scatta con le tre fotocamere. Video in 4K a 60fps.

Il display è, come abbiamo detto, un 6,2 pollici FullHD+ (1080 x 2248 pixel) OLED e con supporto HDR10, il sistema operativo è Android 9.0 Pie e le personalizzazioni sono quelle alle quali LG ci ha abituato nei modelli precedenti. La batteria è da 3550 mAh con supporto alla ricarica rapida Quick Charge 3.0 e c’è la ricarica wireless da 10W, in generale sufficiente per una giornata di uso normale. In definitiva un ottimo device, con qualche novità più per stupire, come la Z Camera o il riconoscimento venoso, che per convincere, il cui punto di forza è il rapporto tra prezzo e qualità.



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