MILANO – Rischia di perdere pezzi prima del debutto ufficiale il gruppo dei sostenitori di Libra, la criptovaluta di Facebook che dovrebbe debuttare ufficialmente il prossimo anno. Secondo quanto scrive il Financial Times almeno tre dei partner aderenti all’iniziativa starebbero ora pensando a un passo indietro, dopo l’intensificarsi del pressing delle autorità di controllo. Ultimo in ordine di tempo è arrivato l’Antitrust europeo che ha avviato un’indagine per capire se la valuta possa ledere al concorrenza europea.

Sono 28 i membri dell’associazione che hanno deciso di sostenere la criptovaluta. Tra quesi giganti come Visa, Mastercard, Uber e Lyft, Paypal e Spotify. Ognuno degli aderenti ha sottoscritto un impegno non vincolante ad investire almeno 10 milion di dollari.

Secondo quanto riporta l’Ft, Facebook da tempo avrebbe manifestato la propria insofferenza  per il fatto che gli altri partner dell’associazione non si siano espressi pubblicamente a favore della valuta. “Facebook è stanca di essere l’unica ad esporsi”, ha spiegato una delle aziende al quotidiano londinese. Probabilmente, spiega un’altra fonte, “alcuni dei colloqui con i regolatori sarebbero dovute avvenire prima del lancio, in questo modo si sarebbe capito prima quale sarebbe stata l’accoglienza e non ci sarebbe stata tutta questa opposizione”.

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml