MILANO – Pochi azionisti italiani hanno esercitato il diritto di recesso dalla creazione della nuova holding olandese di Mediaset, nella quale il Biscione vuole far confluire le attività televisioni italiane e spagnole e le sue partecipazioni. Fino a ora sono 480.885 le azioni di Mediaset (lo 0,04% del totale) per le quali è giunta richiesta di recesso dall’operazione MediaforEurope, per un valore complessivo di 1,332 milioni di euro.

L’aggiornamento arriva dalla stessa Mediaset, in concomitanza con l’approvazione della semestrale. Il risultato finale sarà reso noto il 4 ottobre, mentre in Spagna il termine per chiedere il recesso è il 10 ottobre. In ogni caso l’operazione Mfe non incontrerà ostacoli su questo piano, mentre sono iniziati i ricorsi legali di Vivendi nella stessa Spagna e in Olanda.

Mediaset e Mediaset Espana hanno fissato in 180 milioni di euro il tetto massimo di esborso complessivo per pagare in contanti le azioni recedenti. Il Biscione ha trovato un accordo con il fondo Peninsula perché questo subentri – spendendo fino a 1 miliardo – a Vivendi, qualora i francesi decidessero di recedere con tutto il loro pacchetto azionario.

Quanto ai risultati finanziari, nel primo semestre dell’anno Mediaset ha registrato un utile netto di 108 milioni, contro i 42 milioni dello stesso periodo del 2018, con ricavi che scendono a quota 1,4 miliardi rispetto agli 1,8 precedenti. In aumento l’indebitamento: la posizione finanziaria netta è negativa per 1.194 milioni contro gli 877 della fine dell’anno scorso, soprattutto per l’acquisto della quota di Prosiebensat. Confermati i target per l’intero anno.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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