MILANO – Anche i portoghesi di Mediaset Media capital, la principale società media del Paese, controllata dal gruppo Prisa, avrebbero manifestato interesse per il progetto Media For Europe, la nuova holding nata dall’unione di Mediaset e Mediaset Espana. A spiegarlo sono fonti vicine al Biscione, secondo cui sarebbero in corso anche colloqui con NRJ, un piccolo gruppo francese.

Con Vivendi invece sarebbe tutto chiuso: si resta a livello di Tribunali e anche la richiesta dei francesi di convocare una nuova assemblea sull’ordine del giorno di quella di aprile che aveva introdotto il voto maggiorato dovrebbe essere respinta.

Emerge a margine della presentazione dei palinsesti del Biscione per la stagione 2019-2020, con i manager del gruppo che manifestano ancora poca fiducia e molta delusione nei confronti di quelli di Vivendi. L’attesa è per la data della nuova udienza in Tribunale a Milano che sancirà la ripresa delle ostilità per la causa miliardaria nata dopo il mancato acquisto di Premium e la caduta dei patti per una progressiva integrazione dei gruppi.

Sulla costituzione della holding olandese Mfe, nella quale Mediaset sta facendo confluire tutte le controllate, “siamo molto fiduciosi di ciò che avverrà – afferma Pier Silvio Berlusconi – e siamo convinti che altri investitori siano interessati al progetto. Vivendi non ha motivo di esercitare il diritto di recesso e non credo lo farà, perché è un progetto che crea valore per tutti: se avesse voluto farlo, avrebbe venduto i titoli adesso che in Borsa sono sopra il prezzo che verrebbe pagato in caso di recesso. Invece non l’ha fatto”, conclude l’amministratore delegato del Biscione rispondendo alle domande dei giornalisti.

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