Meno soldi del previsto quest’anno e acconto Irpef che incombe sulla busta paga di novembre. Chi vuol evitare di pagare tasse non dovute più ha la possibilità di farlo, a patto di fare bene i conti. Se c’è la certezza di aver guadagnato di meno c’è tempo fino a lunedì 30 settembre per comunicare al proprio sostituto d’imposta  di non voler versare il secondo acconto o di voler pagare di meno inferiore rispetto alla cifra indicata nel prospetto di liquidazione del modello 730. La comunicazione va fatta per scritto.

L’importo dell’acconto

Quando si presenta il 730 gli acconti relativi all’Irpef sono calcolati direttamente in base ai redditi dichiarati per l’annualità precedente in applicazione del base al cosiddetto “metodo storico”, che fa riferimento, appunto, all’Irpef dovuta pagata l’anno precedente. Lo stesso sistema si applica per gli acconti per la cedolare secca. L’importo dovuto è indicato nel prospetto di liquidazione del modello. Quindi se quest’anno ci sono state meno entrate, oppure, ad esempio, è scaduto il contratto di locazione sul quale si pagava la cedola e la casa non verrà più affittata, si può ridurre l’acconto.

I conti fai da te

L’unico svantaggio di questo sistema è legato al fatto che la somma che si dovrà versare a novembre deve essere calcolata autonomamente. Non spetta, cioè , al datore di lavoro fare i conti, ma si deve comunicare quanto si intende pagare. Nel caso di cedolare secca tutto sommato è facile perché se il contratto non c’è più, e non ne è stato stioulato un altro, non si deve pagare nulla. Per gli altri redditi occorre fare attenzione perché Se si sbagliano i conteggi e gli acconti risultano più bassi del dovuto, scatta la sanzione per versamento insufficiente. La sanzione è pari al 30% della differenza tra quanto inizialmente indicato e la somma non versata. In ogni caso, prima che arrivi la comunicazione di irregolarità da parte dell’Agenzia delle entrate, sarà possibile rimediare e pagare la sanzione in misura ridotta facendo ricorso al ravvedimento operoso.

Cosa indicare nella comunicazione

Se una volta fatti i conti la convenienza è certa, per ridurre o azzerare l’acconto di novembre occorre inviare una comunicazione scritta al proprio datore di lavoro. La scdenza per questo è fissata a lunedì 30 settembre. Nella comunicazione si dovrà indicare la cifra che si intende pagare, in modo che possa essere adeguata la busta paga di novembre.
In ogni caso se si dovesse pagare più del dovuto, si recupererà tutto al saldo del prossimo anno .

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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