Il mese di giugno 2019 ha registrato un numero di immatricolazioni pari a poco più di 170.000, in leggero calo (- 2,2%) rispetto allo stesso mese del 2018. La riduzione è dovuta soprattutto al calo consistente registrato dai diesel, che hanno perso oltre il 22% anche nel mese di giugno. Questa tuttavia è stata compensata da un forte incremento dei veicoli a benzina, le cui immatricolazioni sono cresciute di oltre il 27% e hanno superato, di poco, quelle relative ai diesel.

Giugno, il crollo del diesel

E’ quanto riporta la rilevazione mensile relativa al mercato automotive in Italia elaborata da Energy&Strategy (E&S) Group del Politecnico di Milano. L’analisi segnala che continua anche la riduzione dei veicoli a metano, che perdono oltre il 29% rispetto a giugno 2018. Trend invece positivo per i Gpl, che guadagnano poco meno del 3% year-on-year. Ancor più marcato l’aumento dei veicoli ibridi, pari al 18%. Ancor più evidente questo trend per i veicoli elettrici puri, le cui immatricolazioni sono arrivate a 1.445 unità rispetto alle 445 dell’anno passato (+224,7%).

La riduzione delle emissioni di CO2 dovuta alle nuove immatricolazioni del mese di giugno è pari a circa 134.000 tonnellate all’anno, che porta il cumulato annuo a circa 860.000 tonnellate all’anno. Il calo è dovuto in larga parte alle nuove immatricolazioni di veicoli diesel (42%) e benzina (39,2%). Contenuto l’apporto delle altre motorizzazioni ed in particolare dei veicoli elettrici, che però arrivano a “pesare” per circa l’2,2% a fronte di una quota di immatricolazioni dello 0,8%
 

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