ROMA – Il mercato degli smartphone chiuderà col segno meno anche nel 2019. Ne sono convinti gli analisti di Idc, secondo cui le consegne globali registreranno un -0,8% scendendo a 1,39 miliardi di unità. Il trend è tuttavia destinato a cambiare: già nel secondo semestre gli esperti si attendono un +2,3%, cui farà seguito una ripresa trainata dalle novità in arrivo: il 5G e i telefoni pieghevoli, come si è visto al Mobile World Congress di Barcellona che si è chiuso pochi giorni fa.

“La domanda più grande rimasta finora senza risposta è cosa riporterà l’industria a crescere”, osserva l’analista Ryan Reith. I fattori che hanno portato alle attuali condizioni del mercato – rileva – sono noti: dall’allungamento del ciclo di sostituzione alla frenata della domanda cinese, fino alla situazione geopolitica. Tuttavia “sarebbe miope trascurare le possibilità offerte da alcuni avanzamenti tecnologici a portata di mano, in primis il 5G”.

Gli analisti rilevano che questo sarà un anno di forte innovazione tecnologica, grazie agli smartphone pieghevoli e compatibili con le nuove reti cellulari 5G. Anche se si è ancora agli inizi, “è evidente che dopo il 2019 l’adozione inizierà a raggiungere numeri significativi”. Idc prevede che nel 2023 le consegne mondiali di smartphone raggiungeranno gli 1,54 miliardi di unità. Di questi telefoni, uno su quattro sarà 5G. “Sebbene gli sviluppi del 5G e gli schermi pieghevoli debbano ancora passare al vaglio degli utenti, il 2019 sarà sicuramente contrassegnato come un anno di modernizzazione nel mercato degli smartphone”, conclude l’analista Sangeetika Srivastava.


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