L’industria finanziaria e del risparmio, un anno dopo l’entrata in vigore della direttiva europea MiFID 2 (gennaio 2018), fa il punto sulle nuove norme per l’armonizzazione dei regolamenti sui servizi di investimento all’interno dell’European Economic Area (non solo all’Eurozona) e la trasformazione della consulenza — quella indipendente e quella tradizionale — in una prestazione moderna e più vicina al cliente. Dunque, come è cambiato il risparmio? Quali benefici si sono registrati in questo arco di tempo? Quali le criticità? Tra le nuove regole introdotte, infatti, ci sono anche quelle che puntano a tutelare l’investitore retail (comune) offrendogli un panorama molto più trasparente e chiaro dell’offerta rendendo il modello di business degli operatori esplicito e più comprensibile al cliente. 
 
A fare il punto CFA Society Italy, l’associazione che raggruppa i professionisti che operano nel campo finanziario (Roma, Hotel Savoy Via Ludovisi 15, il 22 maggio alle 17.30) che presenterà per l’occasione una ricerca che riguarderà le società di gestione come i risparmiatori relativa al primo anno di vita della MiFID 2. All’incontro interverranno specialisti del settore: Saverio Scelzo, President & AD, Copernico Sim, Enrico Scandurra di Epiro, Head of Investment Solutions Desk, BNL – BNP Paribas, Anna Procopio, AD, Spafid Family Office Sim.

MiFID II impone alle imprese di investimento una divulgazione più trasparente dei costi totali per consentire ai clienti di prendere decisioni più consapevoli: differenza tra costi di gestione e costi di distribuzione deve essere resa esplicita, riducendo il potenziale per conflitti di interesse. In particolare, i costi degli strumenti finanziari devono ora essere riportati non solo in percentuali ma anche in effettivi importi in euro affinché i clienti possano meglio comprenderne l’impatto sulla performance dei loro investimenti. Una conseguenza degli elevati requisiti di trasparenza è che i clienti sono meglio attrezzati per confrontare le proposte: quanto, chi e per cosa stanno pagando. 
 
CFA Society Italy è l’associazione di riferimento in Italia per i professionisti che hanno conseguito la qualifica di Chartered Financial Analyst® (CFA) la più importante certificazione del mondo della finanza.  L’associazione, fondata nel 1999 come affiliata di CFA Institute, è il punto di riferimento sul territorio per i  CFA Charterholders, oltre a promuovere la deontologia professionale ed il valore del percorso formativo e  di certificazione nel nostro Paese, fornendo una serie di servizi per i professionisti e per coloro che  stanno seguendo l’impegnativo percorso di esami. L’intera attività di CFA Society Italy, come delle altre associazioni affiliate nel mondo, si basa in larga parte sull’impegno volontaristico dei soci. CFA Society  Italy conta più di 450 soci.

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