“Il futuro del paese siamo noi”. E’ un  grido di rabbia e lotta quello degli studenti di Napoli e provincia che da stamattina hanno invaso le strade del centro città.

I ragazzi rivendicano una rottura politica con un sistema economico che per loro sta distruggendo il pianeta. Il corteo, pacifico e senza simboli dei partiti, raccoglie le istanze degli studenti delle scuole, degli universitari e dei movimenti ecologisti. ‘Non violentate madre natura’ è tra gli slogan più gettonati, secondo questi ragazzi non c’è più tempo da perdere: “bisogna pensare a un nuovo sistema energetico per salvare il pianeta”.

Il corteo è partito con un po’ di ritardo, anche perché non c’è una vera organizzazione politica. Ci sono gli studenti e i centri sociali. Sono ragazzi autentici. La questura parla di 20 mila partecipanti. I ragazzi con i megafoni gridano. “Siamo in 50mila”.
 

Il corteo è partito, in piazza Garibaldi,  con un Flash mob con tutti i ragazzi con il viso coperto da  maschere di pinguini e orsi, animali a rischio per il surriscaldamento del pianeta.
 
Secodno Flash mob davanti alla Regione in via de Gasperi, dove ci sono gli  uffici dell’Ambiente. Qui i centri sociali si sono staccati e hanno attaccato ai muri i volti di Salvini, Di Maiio e De Luca, con la scritta: “Siete voi i responsabili del biocidio” . Annunciando una contestazione a Salvini, oggi a Napoli per parlare di camorra.
 
Cacciato dalla testa del corteo il consigliere dei Verdi Francesco Borrelli, “Vada in coda e sfili come cittadino- gli hann odetto  iragazzi- No nservono foto e passerelle di politici”

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Proteste anche contro il sindaco, Luigi de Magistris, perchè sulla strada del corteo ha lasciato aperte alcune corsie per le auto. “Siamo avvolti da emissioni di c02 – protestano gli studenti – Se un’amministrazione sposa la lotta in difesa del clima deve fare ordinanze mirate e serie e bloccare le auto, almeno in gironate simboliche come queste”
 
A sfilare tanti bambini, anche piccolissimi, con le mamme. Lungo il corteo canti (Bella Ciao” e i 99 posse) e slogan.

La questura ora sta valutando se far arrivare il corteo in piazza Plebiscito, come da programma, o deviare il percorso, visto l’arrivo in città del ministro dell’Interno Matteo Salvini. 



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