MILANO – Cassa depositi e prestiti ha archiviato il 2018 con un utile netto a 2,5 miliardi di euro, in crescita del 15,3% rispetto a un anno fa, in via principale grazie all’incremento del margine d’intermediazione che si è attestato a 3,8 miliardi di euro (+32,6%). A livello di gruppo salgono a 36 miliardi le risorse mobilitate e raggiungono i 63 miliardi gli investimenti attivati in favore di imprese, infrastrutture e territorio.

Il Piano per lo sviluppo. Cdp, società controllata dal Tesoro con le Fondazioni bancarie come azionista di minoranza, ha presentato anche il nuovo Piano industriale per il triennio 2019-2021, approvato dal consiglio di amministrazione il 5 dicembre 2018. Il piano punta ad attivare complessivamente 203 miliardi di euro nel prossimo triennio, “contribuendo in maniera significativa alla crescita sostenibile del Paese”. Una cifra rilevante che sarà ottenuta dall’impiego di 111 miliardi di euro di risorse proprie e dall’attivazione di 92 miliardi di euro di risorse da investitori privati e altre istituzioni territoriali, nazionali e sovranazionali.

Cresce il risparmio postale. Cdp ha registrato lo scorso anno una crescita della raccolta postale del 2,1% a 258 miliardi tramite buoni fruttiferi e libretti postali. Lo scorso anno, si legge nella nota del gruppo, è proseguito “il rilancio del risparmio postale” con un sensibile miglioramento anno su anno della raccolta netta (+3,8 miliardi) “a testimonianza dell’efficacia delle azioni manageriali intraprese e del nuovo accordo con poste italiane per il servizio di raccolta del risparmio postale per il triennio 2018-2020”.

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