MILANO – L’assemblea straordinaria degli azionisti della casa automobilistica giapponese Nissan, riunitasi a Tokyo, ha revocato il mandato di amministratore a Carlos Ghosn, l’ex presidente già dimesso dalla carica dopo l’arresto a novembre da parte delle autorità nipponiche che lo accusano di aver sottratto fondi all’azienda.

Ghosn, dopo un breve periodo di libertà condizionata, è stato nuovamente arrestato. Il presidente di Nissan, Hiroto Saikawa, davanti agli azionisti si è profuso in scuse a nome suo e di tutto lo staff per la vicenda che sta diventando sempre più complicata. “Nissan è in un momento critico”, ha affermato tra l’altro Saikawa , e “e dobbiamo fare un nuovo passo avanti nella riforma della governance”.

E’ stato il 65enne Goshn a mettere in piedi la potente alleanza delle quattro ruote tra Renault, Nissan e Mitsbubishi. Arrestato la prima volta nel novembre 2018 e rilasciato su cauzione dopo 108 giorni di carcere, giovedì scorso la Procura aveva emesso nei suoi confronti un nuovo ordine d’arresto a Tokyo. Tra le altre, è accusato di vari illeciti finanziari, tra l’aver trasferito investimenti privati in perdita sulla Nissan e di aver utilizzato il patrimonio dell’azienda a favore di una società dell’Oman.

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