MILANO – Le nozze sempre più vicine tra Deutsche Bank e Commerzbank non scaldano il cuore della Bce. In una intervista al Financial Times, il nuovo capo della vigilanza Andrea Enria, pur non commentando l’operazione in sè come da prassi dell’istituzione, rispondendo alla domanda se non andrebbe favorito un rafforzamento delle banche europee per fronteggiare la concorrenza dei ‘big’ asiatici e americani, ha spiegato: “Non mi piace particolarmente l’idea di campioni nazionali o campioni europei. Soprattutto in qualità di supervisore, non è il caso di supportare alcuno obiettivo strutturale”.

Una cautela espressa nelle stesse ore anche sulla sponda tedesca. La Bundesbank e le autorità di vigilanza “sono neutrali in caso di fusioni bancarie. Possiamo monitorare questi processi ma certamente non siamo noi a farli partire”, ha detto il componente del consiglio esecutivo della Bubdesbank Joachim Wuermeling, citato da Bloomberg, secondo cui “il settore bancario sta vivendo cambiamenti strutturali e ulteriori fusioni sono possibili”. La legge,ha detto Wuermeling, “richiede alle fusioni l’approvazione della vigilanza il cui lavoro è controllare se il nuovo gruppo soddisfa i requisiti regolamentari ora e in futuro. Questo impone che sia un modello di business sostenibile e solido”.

Intanto i titoli dei due istituti in mattinata sono in flessione a Francoforte e cedono più di un punto percentuale

 

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