MILANO – Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, torna sulle polemiche generate per le risposte date sulla pagina Facebook istituzionale a chi chiedeva chiarimenti sul reddito di cittadinanza e prende le difese dell’autrice. “Non è una stagista malpagata, come scriveva un quotidiano stamane, ma una nostra funzionaria che non ha retto alla pressione”, ha spiegato. “Ieri sera – ha aggiunto – ho chiamato la nostra dipendente, che ha passato la giornata in ospedale per lo stress che ha subito dalla vicenda. Ha avuto tutta la mia comprensione e solidarietà”.

“La nostra collega – ha affermato Tridico – ha avuto una giornata difficile e mi sono sentito di sostenerla e di invitarla a continuare il suo lavoro con serenità. Certamente bisogna tenere sempre toni consoni al servizio e sono sicuro che quella funzionaria lo fa. L’Inps ha aperto ai social perché vogliamo una comunicazione trasparente e diretta con i cittadini. Spesso, però, accade che ci sia una pressione sui nostri funzionari e dipendenti come è accaduto ieri”.

“Certamente – ha detto ancora il presidente dell’Inps – c’è bisogno di formazione e di adeguare le nostre competenze, ma il punto è che lo stress che subiamo ci porta a reazioni scomposte”.

A proposito dei malumori di chi si è visto accreditare somme molto inferiori a quanto atteso, Tridico ha chiarito.”Polemiche che creano sconforto”. “Girano tante falsità – ha spiegato -. Solo il 7 per cento di chi ha ottenuto il reddito di cittadinanza ha avuto tra 40 e 50 euro. Sono appena 30 mila persone. Il 71% ha avuto 400 euro ed il 21% tra 750 e 1.380 euro”.

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