Da oggi anche ciechi e ipovedenti possono accedere a tutte le informazioni contenute sulle bottiglie dell’olio d’oliva. E anche a qualcosa di più. Ad annunciare la nuova etichetta è il Crea, che ha collaborato con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) di Cosenza. La tecnologia è stata fornita da Sisspre e l’olio è quello dell’azienda agricola Di Tucci.
 
Gli strumenti che rendono accessibile questo olio calabrese sono due: un testo in braille e un Qr code. Il primo riproduce tutte le informazioni obbligatorie, cioè quelle che, per legge, ogni produttore di olio d’oliva deve fornire al consumatore; il secondo rimanda a un audio scaricabile da smartphone ed è stato battezzato “etichetta narrante”: è uno storytelling che spiega la storia della cultivar, la zona in cui viene coltivata e le caratteristiche specifiche dell’olio.
 
Non è ancora vicino il giorno in cui ogni bottiglia sugli scaffali dei supermercati “parlerà” anche alle persone con disabilità visiva, ma “la nostra idea è quella di estendere questa tecnologia anche ad altri marchi ma soprattutto ad altri prodotti alimentari” spiega Gabriella Lo Feudo, responsabile dell’iniziativa per il Crea Olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura. “Questa etichetta è nata da una nostra iniziativa insieme all’Uici Cosenza, ma altri progetti potrebbero partire su spunto delle stesse aziende produttrici”, auspica Lo Feudo.
 
Intanto, però, non è un caso se la prima etichetta “parlante” è di un olio d’oliva. Si tratta di un prodotto in cui le informazioni in etichetta sono fondamentali. Anzitutto la dicitura: se non c’è scritto “extravergine”, ma solo “olio d’oliva” significa non è il frutto della prima spremitura delle olive. Poi l’origine: l’etichetta deve infatti indicare se l’olio è italiano o se proviene da olive europee o extraeuropee (in quel caso, quasi sempre tunisine); il termine minimo e le modalità di conservazione e la dichiarazione nutrizionale, cioè la quantità e la tipologia di grassi, carboidrati, la quantità di sale, fibre, proteine, vitamine e sali minerali.
 
 “L’olio d’oliva – ricorda il Crea – è composto da varie molecole in prevalenza dall’acido oleico, un acido grasso monoinsaturo che agisce riducendo il colesterolo dannoso, dalla vitamina E, dallo squalene con attività antitumorale, dai fenoli che gli conferiscono proprietà antiossidanti, combattendo i radicali liberi e favorendo il rinnovo cellulare. In generale, migliora lo stato di benessere dell’organismo stesso, in quanto concorre alla diminuzione di disturbi legati a patologie cardiovascolari e neurodegenerative”. Proprietà benefiche di un prodotto che inizia ad essere un po’ più “inclusivo”.

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