Il suo caso è purtroppo comune a migliaia di clienti di numerose Banche Popolari proprietari di azioni rientranti nella categoria delle azioni illiquide ovvero prive di una quotazione riconosciuta da un mercato ufficiale e venduti solo a condizione di trovare un acquirente.

Si tratta di titoli che potevano essere venduti solo a investitori speculativi in grado di sostenere i rischi di perdita di capitale e dunque nel rispetto di precise “restriction selling”. Limiti che spesso sono stati disinvoltamente ignorati giustificando azioni legali da parte degli interessati per il recupero dei propri risparmi e sanzioni milionarie da parte delle Autorità Garanti come la Consob nei confronti dei vertici di una di queste Banche.

Oggi questi titoli non sono in default ma quotati su di una piattaforma denominata “Hi-MTF Order Driven” che certifica solo la notevole perdita di valore fino al 70- 80 %  e una sostanziale assenza di acquirenti. Tale quotazione sia pure virtuale consente comunque il trasferimento dei titoli su altro conto titoli presso altro intermediario bancario intestato ed è illegittimo il rifiuto opposto dalla Banca al trasferimento.

Laddove l’azionista non disponga di altro conto titoli ed intenda comunque disfarsi delle azioni segnaliamo una apposita  piattaforma denominata www.illiquidx.com su cui è possibile alienare definitivamente titoli in default o illiquidi.

Per maggiori informazioni sul tema è stato attivato uno sportello telematico: azionistilliquidi@avvocatideiconsumatori.it.

Risponde Domenico Romito di Avvocati dei Consumatori

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