Mentre in Italia si dibatte molto di limiti al contante e incentivi ai pagamenti elettronici, un risvolto pericoloso emerge dal rapporto dedicato proprio alla sicurezza delle transazioni digitali aggiornato al 2019 e prodotto da Verizon. “La conformità alla sicurezza dei pagamenti è diminuita per il secondo anno consecutivo, con le organizzazioni con sede in America che non tengono il passo rispetto alle altre”, dice il colosso delle telecomunicazioni. 

Per verificare come stanno le cose, la società fa ricorso al PCI DSS lanciato da Visa e dai principali attori delle carte nel 2004, uno standard dedicato appunto alla sicurezza e alla protezione dei dati. Quando fu lanciato, ricorda Verizon, “molti ritenevano che le organizzazioni avrebbero raggiunto un livello di compliance efficace e sostenibile entro cinque anni. Ora, a 15 anni di distanza, il numero di aziende che a livello globale raggiungono e mantengono la conformità è sceso dal 52,5% (PSR 2018) al 36,7%”.

Se si guarda alla mappa della sicurezza, emerge un quadro contro-intuitivo: “Localmente, le organizzazioni della regione Asia-Pacifico (APAC) dimostrano una maggiore capacità di mantenere la piena conformità, lo fa il 69,6% di queste, rispetto al 48% delle aziende dell’area Europa-Medio Oriente-Africa (EMEA) e appena il 20,4% (1 su 5) di quelle del continente americano”.

“Dopo aver assistito a un graduale aumento della compliance tra il 2010 e il 2016, stiamo assistendo a un trend negativo e a una crescente differenziazione a livello geografico”, ha affermato Rodolphe Simonetti, Global Managing Director for Security Consulting di Verizon. “Vediamo un numero crescente di organizzazioni che non sono in grado di raggiungere e mantenere la conformità richiesta per il PCI DSS, cosa che ha un impatto diretto sulla sicurezza dei dati di pagamento dei loro clienti. Con la versione dello standard PCI DSS 4.0 che verrà lanciata a breve, le aziende hanno l’opportunità di invertire questa tendenza ripensando il modo in cui implementano e strutturano i loro programmi di conformità”.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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