Doppia scadenza per chi vuole regolarizzare la sua posizione col Fisco a sconto. Mercoledì 31 luglio è, da una parte, l’ultima possibilità per aderire alla riapertura della rottamazione-ter e del saldo e stralcio delle cartelle, grazie alla nuova finesra dei termini introdotta dal Decreto Crescito. Ancora due giorni per presentare la domanda e poi non sarà più possibile usufruire della definizione agevolata. Chi deve ancora scaricare l’elenco delle cartelle rottamabili ha però tempo fino alla mezzanotte di domani. Dopo il servizio on line non sarà più accessibile. E’ poi una scadenza anche per una seconda categoria di contribuenti: appuntamento alla cassa, sempre entro il 31, per chi deve pagare il saldo o la prima rata della rottamazione-ter chiusa ad aprile.

Le cartelle rottamabili

Per sapere quali sono i debiti per i quali si può presentare la domanda occorre richiedere il Prospetto informativo con l’importo dovuto scontato delle sanzioni e degli interessi sul portale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. Il Prospetto può essere richiesto fino alle 09.00 del 30 luglio 2019 in area pubblica e può essere scaricato fino alle ore 23.59 del 31 luglio 2019 in area riservata. Dopo tali termini il servizio non sarà più disponibile. Si può scegliere di pagare le somme dovute in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure fino a un massimo di 17 rate consecutive (5 anni). La prima rata è pari al 20% delle somme complessivamente dovute e scade il 30 novembre 2019. Le restanti 16, di pari importo, sono da versare in quattro rate annuali con scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2020.

La domanda

Per aderire alla definizione agevolata la domanda si può presentare online, tramite PEC e allo sportello. Per chi sceglie la modalità on line è disponibile il servizio web “Fai D.A. Te”, al quale si può accedere anche senza le credenziali. Il servizio è sempre più utilizzato: circa il 60% delle comande sono state infatte presentate con questo sistema, in linea con  il tetto del 64% di quelle presentate il 30 aprile scorso. In alternativa è possibile inviare la domanda per posta elettronica certificata alla casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, allegando al  Modello DA-2018-R  la documentazione di riconoscimento. Infine è sempre possibile presentare il modello presso gli sportelli. L’Agenzia invierà la Comunicazione con le somme dovute entro il 31 ottobre prossimo.

Il saldo e stralcio

Queste stesse procedure vanno seguite per chi intende chiedere il saldo e stralcio delle cartelle, operazione che consente di pagare solo una parte del debito, e che è riservata ai contribuenti in difficoltà economiche, ossia con un ISEE entro i 20.000 euro. In questo caso occorre compilare il Modello Modello SA–ST–R, con particolare attenzione alla sezione relativa all’attestazione della situazione di grave e comprovata difficoltà economica. Anche in questo caso l’Agenzia invierà, entro il 31 ottobre, la Comunicazione con il piano per il pagamento dell’importo dovuto.

I versamenti del 31 luglio

Per quel che riguarda il versamento, sono interessati circa 1,2 milioni di contribuenti. Per chi salta il pagamento saranno riprese le procedure di riscossione. E’ ammesso un ritardo massimo nel versamento delle rate di cinque giorni. Superata questa data non si potrà più far nulla.

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