Il caso segnalato è purtroppo molto diffuso e deriva da un forte squilibrio tra diritti e doveri dei contraenti del contratto di vendita di vetture o beni mobili registrati.

Tale negoziazione, specie per le vetture a chilometri 0 o importate, spesso è anche fonte di violazioni penali configurandosi il reato di truffa a carico del venditore che con artifici o raggiri si procura un ingiusto profitto incassando il prezzo ma non trasferendo il veicolo.
In sintesi l’acquirente è chiamato ad anticipare il pagamento senza alcuna garanzia di intestazione del veicolo pagato.
Tale squilibrio potrebbe essere colmato da un deposito a titolo di anticipazione della somma vincolata in favore del venditore e resa disponibile solo dopo la consegna dei documenti della vettura.

Una situazione analoga a quella degli immobili in corso di costruzione in cui l’acquirente è garantito da un rogito notarile sin dal momento del preliminare di acquisto.

Il suggerimento che possiamo formulare per il lettore è di costituire rapidamente in mora il venditore diffidandolo a consegnare il veicolo intestato a favore dell’acquirente, diffida che in caso di esito negativo va seguita da una denuncia o azione civile.

Risponde l’avvocato Enrica Romito di Avvocati dei Consumatori

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