MILANO – Nozze in vista nel mondo del tabacco. Con una nota Philip Morris ha annunciato di essere in trattative per una fusione con Altria, il produttore della Marlboro negli Stati Uniti titolare anche del 35% di Juul. Philip Morris ha sottolineato che non ci sono comunque garanzie che un accordo sia raggiunto. L’operazione allo studio sarebbe tutta in titoli azionari.

Nel 2018 Philip Morris ha registrato ricavi netti per 29,62 miliardi di dollari, Altria 25,36. In Borsa la prima vale oltre 113 miliardi di dollari in Borsa e la seconda altri 95,5 miliardi..

Subito dopo l’annuncio del gruppo il titolo Altria è balzato di oltre l’8% mentre Philip Morris è sceso del 5,8%.

Una fusione riunirebbe Philip Morris International e Altria dopo dieci anni: nel 2008 infatti le due società si erano divise con Altria concentrata prevalentemente sul mercato americano e Philip Morris orientata all’estero. Gli analisti speculano da tempo che le due società si sarebbero prima o poi riunite a fronte di un’industria del tabacco che sta cambiando fra le vendite di sigarette in calo e le aziende che cercano nuovi fonti di crescita.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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