Due monitor, due vocazioni diverse. Entrambi prodotti da Phililps, che ha declinato in questi dispositivi la sua ricerca tecnologica, realizzando dei pannelli che possono essere utilizzati in contesti ampi, dall’intrattenimento interattivo fino al design professionale.

I modelli che abbiamo provato sono il Brilliance 328P6VU  e il Momentum Gaming monitor 436M6VBPAB. Il primo è un display che impressiona per resa e caratteristiche, un 4K HDR dedicato alle applicazioni fotografiche che per rapporto qualità/prezzo si pone ai vertici del mercato. Iniziamo proprio da questo: il Brilliance è un display da 32 pollici 4K LCD, certificato HDR10 con un dock Usb-C che include porte Usb 3.0 e una connessione Gigabit Ethernet. Ci si può quindi collegare un computer attraverso un singolo cavo Usb-C per trasmettere al monitor e dal monitor sia video che audio e dati. Una vera e propria Hub quindi, che abbiamo testato con un Macbook, un iPad Pro 218  e un laptop Dell XPS. Con tutti e tre i dispositivi il monitor si è comportato come previsto, stabilendo subito tutte le connessioni. Naturalmente il monitor funziona da alimentatore per i dispositivi, le cui batterie vengono quindi anche ricaricate.


Philips, i nuovi monitor 4K HDR: top di gamma  per multimedia e lavoro. La nostra prova

Il Brilliance 328P6VU ha un pannello con tecnologia VA a 10-bit  che può riprodurre 1.07 miliardi di colori ad una risoluzione di 3840×2160, che può arrivare ad un refresh di 60 Hz (sull’ingresso Displayport 1.4 sul Mac di prova, su Hdmi sul Pc). Con una contrast ratio da 3.000:1 e 600 nits  di massima luminosità, è un display che sulla carta è di primo livello. E nell’uso per cui è specificamente pensato, ovvero lavoro multimediale – immagini, montaggio, ma anche elaborazione testi e dati – questo Brilliance conferma tutte le qualità alla prova dei fatti. Ma se il 328P6VU è un display pensato per il lavoro non significa che disdegni lo svago, anzi. La visione di contenuti 4K HDR (riprodotti da una Ps4 Pro via HDMI) è ottimale e i tempi di latenza intorno ai 4 millisecondi (Gray to Gray) lo rendono capace anche di affrontare sessioni di gioco impegnative e supporta Freesync 2 (ma non Adaptsync). La qualità dell’immagine così come calibrata in fabbrica è già buona ma intervenendo si raggiungono ottimizzazioni ancora più interessanti, soprattutto vista la copertura totale di sRgb e AdobeRgb e con la funzione Multiview è possibile tenere sott’occhio più di una sorgente video nello stesso momento. Una menzione particolare per lo stand, ben progettato e realizzato, che permette di orientare il monitor in ogni direzione e regolare il basculamento, e ruotarlo di 180 gradi in modalità pivot. Difetti? Il pannello comandi a sfioramento è elegante ma non è il massimo dell’usabilità, per Windows c’è un’applicazione apposita che permette di non utilizzarlo per regolare il display, per Mac al momento no. Ma al netto di questo, il Brilliance 328P6VU è un monitor ideale per l’utenza prosumer ma anche per godersi una partita ogni tanto. Il suo campo d’azione è il lavoro multimediale di alto livello e in questo senso, visto il prezzo (lo si trova intorno ai 560 euro), è una scelta al top del mercato.


Philips, i nuovi monitor 4K HDR: top di gamma  per multimedia e lavoro. La nostra prova

Il secondo monitor sotto esame  è il Momentum Gaming monitor, nome in codice 436M6VBPAB ed è un grande display da 43 pollici 4K HDR dedicato al gaming. Nasce specificamente per essere usato con computer  dedicati ai videogame ma nulla vieta naturalmente di usarlo con le console o per lavorare – anche se in questo secondo caso, il Brilliance di cui sopra si rivela una scelta più azzeccata. Questo perché le specifiche tecniche del Momentum sono chiaramente definite su un display che deve rendere al massimo con contenuti dall’aggiornamento veloce (4millisecondi il tempo di risposta del pannello), dalle molteplici sfumature di colore e dalla gestione ottimale dei conenuti High Dynamic Range.

Con questo modello Philips raggiunge per il gaming risultati di livello elevato tanto quanto quelli raggiunti con il Brilliance 328P6VU. Il 436M6VBPAB parte da una diagonale molto più importante e da una diversa densità pixel ma è un monitor che già dall’apparenza è chiaramente impostato non per stare sulla scrivania ma almeno ad un metro abbondante di distanza. Non ha infatti uno stand regolabile ma poggia su quattro sostegni fissi, ed è una sorta di incrocio tra un display e un tv 4k HDR – di fatto gli manca solo il sintonizzatore, ma è uno schermo ideale ad esempio per visionare contenuti in streaming o satellitari. A sottolineare il ruolo “living” del display, Philips ha implementato su questo monitor la funzione Ambiglow, un’illuminazione esterna che si adatta ai contenuti mostrati sullo schermo. Nel caso dell’utilizzo prinicipale con i videogame, Ambiglow è una soluzione interessante che rende unico questo modello, e funziona particolarmente bene in giochi che puntano sull’atmosfera come il nostro titoli di riferimento in questo test, Shadow of the Tomb Raider, Battlefield 1 e sulla precisione dei modelli come Forza Motorsport 7.

Il pannello è un MVA, una variante ottimizzata del VA da 3840×2160 pixel di risoluzione che può arrivare ad una frequenza di 60Hz di refresh, con tecnologia Quantum Dot. A livello di copertura HDR, dalle misurazioni con il calibratore siamo tra il 95 e il 97% del color gamut DCI-P3 previsto da questo standard – e la modalità HDR ha tre settaggi dedicati nel menu delle impostazioni. Utilizzando i vari ingressi (Tra cui due Displayport, una normale e una mini e due HDMI 2.0) abbiamo collegato al Momentum Pc, Mac, Xbox One X e Ps4 Pro. In quest’ultimo caso il contenuto HDR di riferimento è Horizon Zero Dawn e il display ha mostrato da subito le sue qualità. Su Pc, dove intervenire sui settaggi dei giochi ha una sua chiara utilità, i risultati possono essere ulteriormente ottimizzati ma in realtà già dai numeri di default, la qualità dell’immagine è indubbia. Il monitor supporta il Freesync di AMD ma è in grado di riprodurre i contenuti HDR qualsiasi sia la scheda video da cui arriva il feed. L’esperienza d’uso è fuida e senza intoppi, La tecnologia Quantum Dot lavora per offrire una resa cromatica ideale e l’unico comparto ulteriormente migliorabile ci sembra quello audio, il DTS funziona e si sente bene ma per pareggiare l’esperienza video offerta da uno schermo di questo livello, consigliamo un impianto audio separato di pari qualità.

In definitiva il Momentum ci sembra il monitor con il miglior rapporto tra costo e performance tra i prodotti di questo tipo sul mercato al momento. La combo MVA-4K-HDR-Quantum Dot è un poker nelle mani di Philips che può anche contare su un prezzo aggressivo: il Momentum si trova online a poco meno di 600 euro, una cifra inferiore ai diretti concorrenti – pochi, a questa grandezza di schermo – e con una resa di alto livello. Il lavoro di Philips su questo display è evidente, rendendolo un prodotto impossibile da non considerare per chi è alla ricerca di un monitor da gaming.



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