MILANO – Se il governo italiano non attuerà significative misure di austerità, la Commissione europea potrebbe avviare la procedura di infrazione in questa settimana. Lo dice il commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger, in una intervista al Rhenische Post.

“Bisogna vedere se, in questi giorni, gli italiani soddisferanno le richieste della Commissione per quanto riguarda sia le entrate sia le uscite del progetto di bilancio per il 2020. Se non lo faranno, non avremo margini di manovra per evitare la procedura di infrazione”, sostiene Oettinger.

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Parole che arrivano a poche ore dal Consiglio dei ministri, in agenda per il tardo pomeriggio, che affronterà l’assestamento di Bilancio con il quale il Tesoro fa il punto a metà anno sull’andamento dei saldi di finanza pubblica. Uno snodo solitamente tecnico, che invece assume un valore politico alla luce della trattativa tra Roma e Bruxelles sulla procedura d’infrazione per la mancata riduzione del debito.

Nell’assestamento, il ministro Giovanni Tria dovrebbe prendere atto di maggiori entrate e minori spese rispetto alle previsioni, in grado di portare una boccata d’ossigeno nell’ordine dei sette miliardi di euro, come ha ricostruito Repubblica. Sul fronte del gettito, le risorse aggiuntive arrivano grazie alla fatturazione elettronica e ai conseguenti introiti Iva, insieme ai maggiori utili distribuiti da Cdp e Bankitalia. Tra le spese, invece, si calcolano minori impegni per Quota 100 e Reddito di cittadinanza, che formalmente verranno indicati in un documento a parte essendo possibile scontarli nel bilancio solo a consuntivo, quindi a fine anno. In fin dei conti, il deficit/Pil dovrebbe scendere dall’indicazione iniziale del 2,4% al 2,1.

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