Li sì è allenato ogni giorno per anni tra esercizi, fatica e sudore. Un lungo lavoro che nel 1996 l’ha portato sul gradino più alto, fino alla medaglia d’oro delle Olimpiadi di Atalanta. Ora quello stesso luogo che l’ha visto nascere e crescere come sportivo versa in condizioni critiche. E per salvarlo e permettere ai giovani atleti di continuare a prepararsi ha deciso di mettere all’asta coppe e riconoscimenti.

Jury Chechi scende in pista per aiutrare la palestra “Etruria”, nel centro storico di Prato, dove è nato e cresciuto professionalmente mettendo all’asta i suoi trofei. “Tengo molto ai miei trofei ma li metto all’asta per una buona causa. – ha scritto su Facebook  – La palestra dove ho iniziato è in grave difficoltà e serve al più presto un nuovo impianto elettrico”. “È una piccola cosa la mia – spiega il campione  – ma spesso sono le piccole cose a fare la differenza”.

La struttura necessita di un nuovo impianto elettrico. E per racimolare i soldi necessari il “Signore degli Anelli” ha deciso di mettere in vendita i riconoscimenti conquistati durante la sua lunghissima carriera. L’asta si svolgerà domenica prossima, 24 marzo, al centro Pecci di Prato. Base d’asta per poter acquistare i trofei il prezzo simbolico 19,96 euro: proprio come le cifre che compongono l’anno olimpico.

 



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