MILANO –  La recessione “è superata tecnicamente, ma siamo a livelli di crescita talmente esigui che siamo dentro l’errore statistico, pochi credono alla ripresa. La sensazione di sfiducia e paura c’è ed è abbastanza netta”. È il giudizio espresso dal direttore dell’ufficio studi Confcommercio, Mariano Bella, presentando l’Outlook Italia 2019 Confcommercio-Censis. Il paese – ha detto  “non ha la spinta giusta da parte dei cittadini -ad esempio sulla propensione al consumo – per trasformare la stagnazione in qualcosa di meglio”.

Secondo Bella qundi i segnali di ripresa non sono ancora incoraggianti.  La crescita economica “è più un’illusione ottica, visto che c’è una fascia tra il 30-40% dei cittadini italiani che non è neppure in grado di dire se è pessimista o ottimista rispetto ai prossimi sei mesi di vita economica”, ha detto. Il rifiuto di prendere una decisione, ha aggiunto Bella, “porta al rischio che questi ‘non so’ attuali si trasformino in pessimisti

Il presidente Carlo Sangalli ha invece insistito sulle ultime turbolenze che hanno colpito i titoli italiani.  “Lo spread è un termometro della fiducia dei risparmiatori. Ci vogliono equilibrio e responsabilità per conciliare la scarsa crescita con gli ambiziosi obiettivi di finanza pubblica”, ha detto a margine dello stesso evento.

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