MILANO – Fino all’8 ottobre scorso sono state circa 1,5 milioni le domande presentate per il Reddito di cittadinanza. Di queste, 982 mila sono state accolte, 126 mila sono in lavorazione e 415 mila respinte o cancellate. Sono i dati diffusi oggi dall’Inps nel relativo osservatorio.

In totale, scrive l’istituto di previdenza, sono 2,28 milioni le persone coinvolte nei nuclei che percepiscono Reddito o pensione di cittadinanza (di cui 1,47 milioni tra Sud e Isole), con un importo medio mensile pari a 482,36 euro. Importo che varia in funzione delle componenti del beneficio: il più alto, 613 euro mensili, risulta quello percepito dai nuclei beneficiari del Reddito con a carico un mutuo; quello più basso, 212 euro, da chi ha una Pensione di cittadinanza (per gli over 67) con a carico un affitto.

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Guardando invece alla tipologia di percettori, nel 90% dei casi il reddito di cittadinanza risulta erogato a cittadini italiani, nel 6% ad un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 3% ad un cittadino europeo ed infine nell’1% a familiari dei casi precedenti.

Le regioni del Sud e delle Isole, con 849 mila nuclei (56%), detengono il primato delle domande pervenute, seguite dalle regioni del Nord, con 425 mila nuclei (28%), e da quelle del Centro con 249 mila nuclei (16%).

La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza è la Campania (19% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (17%), dal Lazio e dalla Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 54% dei nuclei beneficiari.
 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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