L’Antitrust ha intimato a Deutsche Bank di interrompere una campagna pubblicitaria ingannevole. Su segnalazione di Altroconsumo l’autorità ha indagato su una promozione per attirare nuovi clienti chiamata “Fai più 1%”. Secondo Altroconsumo la pubblicità faceva intendere che portando i propri soldi in Deutsche Bank e investendo almeno 30.000 euro si maturasse la possibilità di ottenere un rendimento dell’1% su questo denaro. Considerati i bassi rendimenti del denaro in questi anni, un punto percentuale in più è un vero affare, un’offerta che può essere decisiva per chi è alla ricerca di una banca dove investire i propri soldi.
In realtà il premio non viene elargito sotto forma di denaro ma si tratta di un semplice sistema di accumulo di punti su un buono elettronico da utilizzare in alcuni negozi. Il meccanismo, sostiene ancora Altroconsumo, oltretutto è parecchio complicato e cervellotico, con diverse condizioni che limitano la possibilità di ottenere quanto viene pubblicizzato.

Anche una volta compreso il complicato regolamento, quello che viene definito “rendimento” è in realtà una sorta di scheda punti virtuale in cui un euro corrisponde a un punto. Una volta accumulati i punti, sostiene ancora l’associazione, non è chiaro quali prodotti si possono comprare né come sfruttare questo buono ed entro quando.

Deutsche Bank si è difesa sostenendo, davanti all’Antitrust, di non aver mai promesso premi in denaro anche perché vietati dalla legge, bensì di “premio” sul totale investito. Secondo l’istituto di credito “è evidente che il premio di massimo 20.000 euro è da intendersi in termini di “controvalore” dei beni e servizi offerti, che DB ha deciso di fornire sotto forma di buoni elettronici”.

La banca ha anche sottolineato come la campagna terminerà il 30 aprile e che qualsiasi decisione prenda Antitrust avrebbe un effetto limitato, visto che arriverebbe proprio a ridosso della scadenza. Secondo l’Autorità, invece, è proprio la scadenza ravvicinata a rendere urgente il provvedimento. “I messaggi tutt’ora in diffusione – scrive Antitrust – potrebbero indurre i consumatori ad affrettarsi a impiegare/trasferire da altre società finanziarie/banche ingenti somme, tenuto conto dei vincoli temporali dell’operazione”. E visto che per effettuare l’investimento c’è tempo fino al 31 maggio, la pubblicità sarebbe un’esca pericolosa anche chi, avendo già aderito alla promozione, potrebbe affrettarsi a impegnare il proprio denaro entro la fine del mese prossimo.

Ecco perché Antitrust ha chiesto a Deutsche Bank di sospendere la pubblicità ingannevole pena una sanzione che varia tra i 10.000 e i 5 milioni di euro.

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