MILANO – Era stata la prima categoria che il vicepremier e ministro dello Sviluppo e del Lavoro, Luigi Di Maio, aveva incontrato dopo l’insediamento del governo. Per lunghi mesi, oltre un anno, i rider sono rimasti in attesa del testo di legge che ne normasse il rapporto di lavoro. Prima annunciato nel decreto Dignità, poi uscito; poi il lavoro promesso attraverso i tavoli e di nuovo l’impegno a far qualcosa con il decreto Crescita. Ora sembra che sia arrivata l’intesa tra M5S e Lega sui rider.

La norma “è pronta”, dicono dalla maggioranza, e dovrebbe entrare in un decreto legge, annunciato da di Maio, insieme a norme su crisi aziendali (Whirlpool di Napoli, su tutte) e sulle tutele delle categorie deboli. Si dovrebbe prevedere copertura obbligatoria Inail e un mix tra paga oraria e cottimo, che non subirebbe quindi uno stop totale.

La paga in base alle consegne deve però essere “in misura non prevalente”, mentre si riconoscerebbe la paga oraria a condizione che, per ogni ora si accetti “almeno una chiamata”.

In settimana, attraverso Facebook proprio Di Maio aveva anticipato il testo: “Non c’è più tempo per aspettare. I riders esigono e meritano tutele. Faremo un decreto legge per loro e per tutti i lavoratori che in Italia vengono ancora sfruttati”.

Un tentativo la maggioranza l’aveva già fatto nelle scorse settimane, nel corso dell’esame al Senato del decreto Cultura. In quella sede la relatrice Loredana Russo (M5S), aveva presentato un emendamento poi giudicato inammissibile per estraneità di materia, sulla falsariga di quanto già proposto in primavera con il decreto crescita, che introduceva una “tutela del lavoro tramite piattaforme digitali”, prevedendo tra l’altro la copertura Inail per “i lavoratori impegnati in attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano” e su “due ruote”.

La proposta, prima di essere espunta, era stata però corretta sempre dalla maggioranza, con un testo firmato da entrambi i capigruppo, Massimo Romeo (Lega) e Stefano Patuanelli (M5S), che ora entrerebbe, di fatto, nel nuovo decreto che potrebbe arrivare sul tavolo dell’ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva, già in settimana, o essere rimandato alla ripresa dei lavori a settembre.

Per quanto riguarda il capitolo delle imprese, nel testo su “Tutela del lavoro e risoluzione di crisi aziendali” c’è anche la norma per mantenere la sede a Napoli di Whirlpool. La bozza, di 15 articoli, contiene anche tutele rafforzate per gli iscritti alla gestione separata Inps, oltre alla possibilità di fare donazioni al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili e una proroga al 31 dicembre degli Lsu in attesa di stabilizzazione. Previsti anche interventi per le aree di crisi di Isernia e di Sicilia e Sardegna.


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Carlo Verdelli
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