MILANO – Buona risposta di Piazza Affari all’indomani della nuova offerta di Salini Impregilo (segui in diretta) per l’acquisizione di Astaldi, che corre in Borsa (segui).

La proposta, legata agli impegni vincolanti di Cdp e delle banche attesi entro fine mese, prevede fra l’altro un aumento di 225 di Astaldi riservato a Salini e un ricapitalizzazione di quest’ultima per 600 milioni in gran parte per mano di Cdp Equity nonché a consistenti linee di credito per entrambe le due società di costruzioni dalle quali parte il Progetto Italia.

Il nuovo passo è stato comunicato da Salini Impregilo nella tarda serata di lunedì. “Preso atto della crescente condivisione tra le varie parti coinvolte della struttura giuridica e finanziaria della complessiva operazione di seguito illustrata, nonché della manovra che vi sta alla base – è scritto nel comunicato della società – il Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo, riunitosi in data odierna, ha deliberato di trasmettere ad Astaldi una nuova offerta destinata, per un verso, a consolidare in un unico documento l’offerta presentata dalla Società il 13 febbraio scorso e le sue successive integrazioni e, per altro verso, a superare e sostituire l’offerta medesima alla luce delle trattative in corso con le banche finanziatrici, CDP Equity S.p.A. (CDPE) e con gli altri interlocutori coinvolti”.

La nuova offerta, ha dettagliato il gruppo delle costruzioni, si basa sul nuovo piano di concordato aggiornato oggi da Astaldi e “si pone a supporto della proposta di “continuità diretta” con cui la stessa richiede l’ammissione alla procedura di concordato preventivo”. Prevede per questo: 1) la continuità diretta del ramo d’azienda Astaldi relativo alle sole attività di costruzione infrastrutturali, dell’attività di facility management e gestione di sistemi complessi e di alcune concessioni minori; 2) la liquidazione degli altri asset, che confluiranno, previa scissione di Astaldi Concessioni, in un patrimonio da destinare in un apposito fondo finalizzato; 3)un aumento di capitale per cassa di 225 milioni, riservato a Salini Impregilo, destinato a varie finalità tra cui il pagamento dei debiti privilegiati e prededucibili, a valle della quale Salini Impregilo avrà una quota di controllo di Astaldi; 4) la soddisfazione parziale dei creditori chirografari con l’attribuzione in loro favore di azioni e strumenti finanziari partecipativi; 5)  l’emissione, da parte di Astaldi, di warrant anti-diluitivi destinati a Salini Impregilo e di warrant premiali destinati agli istituti di credito che supporteranno le esigenze di finanza interinale di Astaldi.

La nuova offerta è subordinato alle autorizzazioni Antitrust ed anche “alla sottoscrizione, entro il 1 agosto 2019, di accordi vincolanti con CDP Equity e gli istituti finanziatori con riferimento all’Aumento di Capitale di Salini Impregilo (come di seguito definito) e alla manovra finanziaria complessiva entrambi relativi al c.d. Progetto Italia”. Questo progetto ipotizza, in particolare, “un’operazione di aumento del capitale sociale di Salini Impregilo (…), inscindibile e in denaro, a condizioni e prezzi di mercato, per complessivi Euro 600 milioni (l'”Aumento di Capitale”). Più precisamente, nel contesto del suddetto Aumento di Capitale, verrebbe indirizzato a investitori istituzionali e nell’ambito dello stesso Salini Costruttori assumerebbe impegni di sottoscrizione per 50 milioni, CDPE per massimi 250 milioni e fino a massimi 150 milioni.

La manovra complessiva ipotizzata prevede altresì la concessione di alcune linee di credito: per massimi 200 milioni finalizzata, tra l’altro, a supportare le esigenze di cassa di Astaldi nel corso del periodo interinale anteriore all’omologa; altri 384 milioni da parte di alcuni istituti finanziatori di Astaldi per l’emissione di garanzie funzionali alla prosecuzione dell’attività di Astaldi; di ulteriori 200 milioni per rifinanziare il prestito obbligazionario; e di ulteriori 200 milioni a Salini Impregilo per una linea di credito revolving che diventerebbe disponibile successivamente al perfezionamento dell’Aumento di Capitale di Salini Impregilo, finalizzata a coprire le esigenze finanziarie della Società nel contesto dell’implementazione del Progetto Italia.

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