MILANO – In attesa di dare vita al polo italiano delle infrastrutture, obiettivo dichiarato dal management dopo la presentazione dei conti del 2018, Salini Impregilo guarda agli Stati Uniti. Lane, società controllata negli Usa dal gruppo italiano, si è aggiudicata un contratto da 524 milioni di dollari (oltre 460 milioni di euro al cambio attuale) per la realizzazione del bacino Caloosahatchee nel sud della Florida.

Il progetto, scrive in una nota Salini, “rafforza la presenza del Gruppo nel settore hydro negli Stati Uniti, paese in cui i nuovi ordini acquisiti nel 2018 hanno rappresentato circa il 50% del totale, attraverso la controllata Lane, che ha registrato un backlog construction record in crescita di circa il 35% rispetto al 2017”.

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Il progetto, da completare entro il 2024 e commissionato dal South Florida Water Management District, è parte del Comprehensive Everglades Restoration Plan, per la riqualifica dei terreni paludosi e per il contenimento delle acque reflue. Il contratto prevede la realizzazione di un bacino nell’estuario Caloosahatchee nella contea di Hendry, con una diga in terra con perimetro di circa 16,3 miglia (26,2 chilometri) e una diga separatrice lunga 2,8 miglia (4,5 chilometri). Il bacino si estenderà per 40,5 chilometri quadrati.

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