MILANO – Syngenta, la multinazionale svizzera “regina” dei semi, sta lavorando a una possibile quotazione sul mercato. Lo riferisce Bloomberg ricordando che in questo caso potrebbe trattarsi dell’Ipo più grande della storia della chimica. Il dossier è in mano a ChemChina, il colosso cinese che nel 2016 ha rilevato Syngenta per 43 miliardi di dollari. I vertici dell’azienda – riferiscono fonti interpellate dall’agenzia – avrebbero avviato i lavori preparatori interni in vista di una quotazione intorno a metà del 2020. Sempre secondo le stesse fonti Syngenta dovrebbe essere listata su una borsa europea.

Al momento le fonti non si sbilanciano sulla quota della multinazionale che potrebbe finire sul mercato ma – ricorda Bloomberg – normalmente le Borse europee richiedono che almeno tra il 20 e il 25% venga messo in vendita. Considerati i prezzi di cessione a ChemChina, l’Ipo supererebbe così l’ultima grande quotazione del settore, quella di Petronas Chemicals Group Bhd, che nel 2010 aveva raccolto 4,8 miliardi di dollari.

L’acquisizione di Syngenta, completata solo nel 2017 dopo il via libera delle autorità europee, è stata la più grande mai operata da un impresa cinese in Europa

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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