MILANO – Rottura da parte di Air Italy, la ex Meridiana, che rinuncia ai collegamenti su Olbia in regime di continuità territoriale, senza contributi pubblici, a favore di Alitalia.

La compagnia aerea ha annunciato la decisione come “conseguenza delle decisioni assunte ieri nell’incontro tra il presidente della Regione Christian Solinas e il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli”. Air Italy bolla come “farsa” la soluzione proposta da Regione e ministero che di fatto crea due regimi: uno su Olbia – con le compagnie che operano con gli oneri di servizio e senza contributi – e un altro su Cagliari e Alghero con il ‘vecchio’ sistema, che prevede i contributi e la tariffa unica per residenti e non. “Estendendo la vecchia continuità per Cagliari e Alghero, e non per Olbia, si crea uno squilibrio ridicolo – si legge nella dura nota di Air Italy -, in particolare rispetto alla diversa politica tariffaria: dal 17 aprile ci sarà la tariffa unica su Alghero, mentre su Olbia varrà dal doppio al triplo della tariffa residenti. Alitalia sarà sia ad Alghero, sia ad Olbia, potrà servire sia i passeggeri con alta capacità di spesa su Olbia e indirizzare – in alternativa – gli altri su Alghero”.

Air Italy afferma che “non può condividere questo schema e non condividerà il programma dei voli di Olbia con Alitalia” e precisa: “Dopo l’assegnazione della gara ad Alitalia, ci sono stati incontri sia con il Ministero, sia con la Regione Sardegna – spiace constatare che tutte le promesse fatte non abbiano portato a nulla”. Air Italy ricorda di aver deciso di volare da Olbia a Roma e da Olbia a Linate (e viceversa), come dichiarato in più occasioni, “per proteggere il proprio personale di oltre 500 persone e l’investimento fatto negli ultimi 50 anni al servizio della Sardegna” mentre la “soluzione proposta contiene elementi di forte ambiguità” e “crea una situazione di incertezza estremamente dannosa per i passeggeri a pochi giorni dall’inizio dei voli con il nuovo regime”.

Air Italy sottolinea quindi di venirsi a trovare in “una situazione di inaccettabile svantaggio competitivo, avendo Alitalia già venduto migliaia di biglietti per la stagione estiva, iniziando le vendite prima dell’aggiudicazione definitiva (della gara per la continuità, ndr) e continuando a vendere anche dopo la dichiarazione del 12 marzo, con cui Air Italy accettava di operare senza compensazione”. Air Italy annuncia che cercherà di incontrare Regione Sardegna e il Ministero “per avere indicazioni e supporto su come affrontare le conseguenze che indubbiamente deriveranno da quanto deciso”.

La situazione paradossale della vicenda era emersa già nelle scorse ore. Alitalia nei giorni scorsi aveva annunciato che avrebbe volato da Milano e Roma su Olbia senza compensazioni pubbliche e oggi il sindaco della città gallurese si è opposto alla decisione della compagnia aerea chiedendo uno stop alla Regione. “Chiediamo, come cittadini olbiesi e come sardi, che si faccia tutto il possibile affinché Alitalia rinunci all’intendimento di volare senza oneri da Olbia”, scrive il primo cittadino di Olbia, Settimo Nizzi (FI), al presidente Christian Solinas (Psd’Az) reduce da un incontro col ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Il timore di Nizzi ha trovato conferma nella successiva scelta della ex Meridiana. “Non possiamo in alcun modo permetterci di perdere Air Italy, ma soprattutto di perdere un notevole numero di lavoratori sardi che qui vivono e lavorano con le loro famiglie”. La compagnia con base a Olbia aveva, infatti, dopo qualche tentennamento, annunciato ben prima di Alitalia di voler coprire le stesse rotte in regime di continuità senza contributi statali.

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