OSAKA – “Sono ottimista” perché “il complesso degli impegni del prossimo anno e quello che si sta facendo quest’anno, che è il risultato essenzialmente di una politica di bilancio molto oculata e molto prudente, ritengo che corrisponda” al rispetto delle regole, “quindi mi aspetto un giudizio positivo perché sta nelle cifre”. Con queste parole il ministro dell’Economia Giovanni Tria, a margine del vertice del G20 ad Osaka, esprime il suo ottimismo sulla procedura di infrazione che pende sull’Italia.

Il summit giapponese, ha detto il premier Giuseppe Conte – impegnato nel lavorio diplomatico per convincere i partner – non era “la sede per la trattativa” sui conti pubblici italiani con Bruxelles. In ogni caso, per il presidente del Consiglio “abbiamo fatto il nostro e siamo sereni, confidiamo che vada tutto bene”.

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Pur non essendo sede canonica per queste discussioni, gli incontri non sono mancati: ha visto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e quello del Consiglio europeo Donald Tusk. “La procedura di infrazione va evitata subito e senza ulteriore indugio”, ha rimarcato Conte alla conferenza stampa di chiusura. Dalla quale ha assicurato che “a giugno non si farà alcuna manovra” di aggiustamento dei conti, mentre “sulla flat tax saremo ambiziosi”. Della misura di taglio delle tasse voluta dalla Lega “ne parliamo tutti i giorni. Se vuole ci diamo appuntamento a orario fisso e parleremo di flat tax. Io vi do la stessa risposta: siamo molto ambiziosi. Io personalmente intendo la flat tax non solo come flat tax, ma come rimodulazione delle aliquote”, ha spiegato. “Faremo una riforma complessiva”, ha avvertito.

Intanto Tria ha spiegato che nel governo c’è “concordia” sugli obiettivi dell’assestamento di bilancio anche se per ora ci sono solo gli obiettivi. “Sull’assestamento di bilancio – dice il ministro – che sarà approvato lunedì c’è concordia, queste cose sono state già discusse e i provvedimenti che prenderemo sono stati evidentemente concordati. Sulla manovra stiamo lavorando, non c’è ancora, ci sono solo gli obiettivi”. “La Commissione – afferma – controlla i saldi ma non entra nelle determinazioni delle policy dei governi, e certamente non entra nella definizione di dove operare”.

Quanto all’attacco del premier olandese Mark Rutte che ha accusato l’Italia di “non fare nulla per stabilizzare le sue finanze” Tria non si è scomposto: “Non voglio commentare le dichiarazioni di altri governi, decide la Commissione, poi ognuno commenta quello che vuole”.

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