MILANO – Si surriscalda lo scontro tra ArcelorMittal, nuovo proprietario dell’Ilva, e il governo. Al tavolo in corso al Mise l’ad di ArcelorMittal Italia Matthieu Jehl, pur senza citare direttamente nessuno, si è d fatto scagliato contro una parte dell’esecutivo: “In tutta questa vicenda ha detto -, si ha l’impressione che si stia lavorando contro la nostra azienda”.

“Una situazione complessa come quella dell’ex Ilva si risolve che il Paese che aiuta”, ha aggiunto Jehl. Al centro del contendere c’è la contestata immunità penale nell’attuazione del piano ambientale, inizialmente prevista per i commissari e che il governo ha deciso di rimuovere. Una scelta che ha portato il colosso dell’acciaio a spiegare che senza l’intervento normativo l’azienda rischia di chiudere il 6 settembre.

 “Nessuno a questo tavolo vuole chiudere l’azienda. Massima priorità al lavoro e alla sicurezza sul lavoro. C’è un morto e un sequestro della magistratura, non si possono accusare Governo e sindacati per questo”, avrebbe invece replicato il ministrpo dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio.

 

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