MILANO – Lo spread tra Btp e Bund tedeschi riparte intorno a quota 185 punti base, in lieve rialzo nell’ultimo giorno di consultazioni al Quirinale per varare il Conte-bis supportato da M5s e Partito democratico. I mercati, in queste ore convulse, danno fiducia alla possibilità che nasca un nuovo esecutivo di legislatura, che non metta a rischio la tenuta finanziaria italiana nonostante il ricorso a margini di bilancio che si sono via via creati, insieme a una maggiore flessibilità europea, nella costruzione della prossima Manovra.

Le Borse avanzano invece caute, dopo la giornata incerta dell’Asia a seguito della chiusura debole di Wall Street. Milano avvia gli scambi in calo dello 0,1%. Questa mattina, Tokyo ha segnato un rialzo dello 0,11%, deboli invece le Piazze cinesi. Il Tesoro, dopo i Ctz della vigilia, ha oggi la prova dell’asta di Bot semestrali per 6 miliardi di euro.

A determinare l’umore degli investitori sono sempre le intonazioni più o meno possibiliste sul raggiungimento di una intesa tra Washington e Pechino nella guerra dei dazi. Ieri sembrava che le autorità cinesi fossero pronte al peggio, e ciò ha portato i listini americani a retrocedere nel finale: il Dow Jones ha perso lo 0,49% e il Nasdaq lo 0,34%. I rendimenti dei Treasury, i titoli di Stato Usa a dieci anni, si sono portati sotto l’1,5% ai minimi da tre anni, confermando il momento d’incertezza globale.

In attesa di sviluppi commerciali sul fronte Usa-Cina, il Giappone ha attuato oggi la decisione di revocare alla Corea del Sud lo status di partner commerciale privilegiato, esacerbando le tensioni tra i due Paesi. La misura era stata approvata dal governo di Tokyo lo scorso 2 agosto. “Si è trattato di una revisione necessaria per una gestione appropriata dei controlli delle nostre esportazioni per la sicurezza nazionale”, aveva spiegato il ministro dell’Industria di Tokyo, Hiroshige Seko, sottolineando che non si tratta di un embargo.

Dal fronte macro, in Germania resta stabile la fiducia dei consumatori tedeschi. Lo segnala l’indice Gfk che, per il mese di settembre, ha registrato un livello pari a 9,7 punti, invariato rispetto ad agosto. Per il clima di fiducia dei consumatori tedeschi si tratta del primo consolidamento dopo tre rilevazioni consecutive in calo. In arrivo la fiducia anche di consumatori e imprese in Italia. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungerà l’aggiornamento settimanale sulle scorte di greggio.

Avvio in calo per l’euro sotto quota 1,11 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1085 dollari e 117,27 yen. Dollaro/yen stabile a 105,78. Lo yuan viene scambiato a 7,1608 dollari, in lieve ripresa dopo essere sceso ieri a nuovi minimi da undici anni.

In attesa dei dati Usa, i prezzi del petrolio salgono sui mercati asiatici: i future sul Light crude Wti avanzano a 65 cent a 55,58 dollari al barile, quelli sul Brent di 55 cent a 60,06 dollari. L’oro ha guadagnato oggi lo 0,9% sul Comex di New York, portandosi a 1.551,8 dollari l’oncia.



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