ANCHE Google entra in partita. E, come avevamo scritto, questa potrebbe davvero essere l’inizio della fine delle console. Alla Game Developers Conference (Gdc) di San Francisco, uno degli appuntamenti più importanti per i creatori di videogame, il colosso del Web presenta la sua idea di streaming per i giochi elettronici. Una piattaforma chiamata Stadia simile per certi versi a Netflix.

Netflix in versione videogame 

E’ lo stesso Sundar Pichai, a capo di Google, a rivelarlo. Cita il lungo legame fra la sua compagnia e l’intrattenimento interattivo, porta come esempio l’intelligenza artificiale di DeepMind allenata proprio su giochi e videogame. “Nato come Project Stream, lo abbiamo sviluppato per fare streaming di titoli di altissimo livello dal nostro browser Chrome”, prosegue. Questo significa che sarà possibile usarlo su pc, smartphone, tablet, smart tv. Una piattaforma per tutti quindi. “E quando diciamo tutti intendiamo tutti letteralmente, abbattendo i limiti tradizionali del settore dei videogame con un accesso immediato”, ha aggiunto il ceo di Google.


Stadia. Lo streaming dei videogame secondo Google

Sundar Pichai, a capo di Google

Sfida pericolosa per i colossi delle console, da Sony a Nintendo fino a Microsoft, con un servizio collegato alle strutture di Google che funziona senza dover comprare un nuovo apparecchio. Ironia della sorte Stadia è farina del sacco di Phil Harrison, ex enfant prodige della Sony poi passato alla Microsoft dalla quale andò via sbattendo la porta. Aveva immaginato questo presente sette anni fa, restando impantanato nella scarsa attitudine all’innovazione delle divisioni gaming delle due aziende.
 

La rivincita di Harrison

Per Harrison è una rivincita non da poco poter far vedere che si può giocare all’ultimo Assassin’s Creed, con la sua grafica in alta risoluzione, grazie ad un semplice tablet, portatile, telefono, senza nemmeno l’aiuto di una scheda grafica e senza rallentamenti né attese. Quanto basta per far sembrare PlayStation Now, appena lanciato anche in Italia da Sony, un servizio vecchio e concepito con poca lungimiranza.


Stadia. Lo streaming dei videogame secondo Google

Phil Harrison, nuovo vice presidente di Google e a capo di Stadia

La potenza di Stadia e il legame con YouTube

Da San Francisco Google sostiene che Stadia, con il suo controller dedicato (ma non necessario), potrà dare accesso a giochi in 4K hdr e in futuro anche in 8K. Il cloud computing, la potenza di calcolo, resta sui server e viene resa accessibile agli utenti. Ed ovviamente è molto maggiore di qualsiasi console esistente, ammesso di avere una connessione abbastanza veloce. Gli sviluppatori potranno creare i loro giochi per un pubblico potenzialmente enorme che nessuna PlayStation o Xbox ha mai raggiunto. Non solo, Stadia sarà collegata a YouTube: da un video su un videogame si potrà entrare in gioco con un semplice click aggiungendo una dimensione sociale che per le altre aziende del settore è inarrivabile.        

L’incognita del prezzo

Harrison, che questo settore lo conosce a menadito e ha personalmente seguito il lancio di almeno tre diverse console, fa salire sul palco gli sviluppatori della Id Software per mostrare un nuovo Doom. Poi si prende il suo tempo per mostrare la superiorità tecnica, scontata, di una piattaforma che usa le risorse della Rete. “Ed essendo di nuova generazione, si potrà giocare online partecipando alle partite da qualsiasi dispositivo”. Prematuro e forse eccessivo, parlare di scacco matto. Ma certo, da oggi Sony, Nintendo e Microsoft hanno un nuovo concorrente e non è un avversario trascurabile. Si tratta solo di capire quando, dove e a quali prezzi verrà lanciata Stadia. Dunque quanto tempo hanno per tentare di recuperare.           

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