MILANO – Confindustria boccia il decreto fiscale che accompagna la Legge di Bilancio e che include gran parte delle misure di contrasto all’evasione che dovrebbero alimentare la Manovra. “Il giudizio sul decreto è, nel complesso, critico, anche considerando che si inserisce nella più ampia e articolata, e per diversi aspetti anch’essa critica, Manovra di bilancio, sulla quale avremo modo di esprimerci nell’Audizione della prossima settimana”, ha detto il direttore generale Marcella Panucci, ricordando che secondo la relazione tecnica al ddl di bilancio emerge che il provvedimento” dovrebbe garantire un maggior gettito pari a circa 5,4 miliardi per il 2020″.

Ad essere oggetto delle critiche più severe sono proprio le norme di contrasto all’evasione che, secondo Panucci, “necessita di strumenti vari e sofisticati” e dovrebbe “sempre partire dai lavori analitici già a disposizione del Governo”. Non tenerne conto – ha proseguito il dg di Confindustria –  “rischia di generare soluzioni inutili, ispirate più da ragioni di gettito e dalla volontà di fornire risposte semplici e demagogiche, anziché dalla volontà di mettere in atto” un contrasto “reale e serio”. Servono “azioni più meditate” per non penalizzare in modo “sproporzionato e indiscriminato” il sistema imprenditoriale, ha aggiunto.

 

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA



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